Silvia Cecchetti (Psd): «Sull’Accordo UE basta disinformazione: serve un’informazione chiara e condivisa per il bene del Paese»

da | 21 Gen 2026

Silvia Cecchetti (Psd): Innanzitutto, al termine di questo lungo ed ennesimo dibattito che tratta il tema fondamentale della sottoscrizione dell’accordo con l’Unione Europea, vorrei personalmente associarmi a tutti coloro che hanno ringraziato in modo particolare gli estensori di questa preziosa relazione, ovvero il Segretario degli Affari Interni Belluzzi e il Segretario degli Affari Esteri Beccari. Io credo fermamente che ci abbiano fornito un prodotto, se mi passate questo termine forse un po’ commerciale, che però in realtà ci ha dato tutta una serie di indicazioni fondamentali relativamente a quelli che sono gli adempimenti e l’adeguamento necessari, in particolare nel settore della pubblica amministrazione ma anche più in generale alla luce della futura sottoscrizione dell’accordo di associazione. Li ringrazio doppiamente proprio per il taglio specifico che hanno saputo dare a questa relazione, un taglio che giustamente dà ormai per scontato che questo accordo verrà sottoscritto e soprattutto dà per scontato che quest’Aula e questo Paese, o meglio noi che in quest’Aula rappresentiamo i cittadini, abbiamo scelto coscientemente tutti di procedere con questa firma storica. Questa relazione lo dà per scontato perché la scelta politica la riteniamo ormai assodata, dato che tutte le forze politiche, seppur con legittimi distinguo, non si sono mai dichiarate apertamente contrarie alla sottoscrizione. Ritengo che scegliere di sottoscrivere questo accordo significhi scegliere lo sviluppo, la crescita e un nuovo posizionamento internazionale che garantisca strategia, rinforzo della posizione di San Marino, modernizzazione e una competenza che ci renda finalmente interlocutori attivi e non più semplici spettatori passivi come accaduto per troppi anni. San Marino deve poter dare il proprio contributo originale poiché questo accordo è considerato un progetto pilota dall’Unione Europea stessa per definire i rapporti futuri con i Paesi terzi. Devo però affrontare il tema della disinformazione che sta inquinando il dibattito: se inizialmente la sottoscrizione era condivisa da tutti, il passo indietro del Partito Socialista ha alimentato un’informazione negativa che, pur essendo rispettabile in democrazia, diventa grave quando manca di correttezza informativa. Mi dispiace profondamente che le forze di opposizione abbiano fatto un passo indietro sul documento comune di informazione. Faccio un appello accorato affinché si faccia uno sforzo per il Paese, condividendo un’informazione chiara, lineare e sincera che spieghi come non ci saranno rinunce alla sovranità ma protezione dei diritti civili e sicurezza in un mondo moderno dove stare insieme è vitale. Non possono essere chieste contropartite politiche su un tema che riguarda la crescita e la sopravvivenza stessa della nostra Repubblica.

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