Può una scuola chiusa decretare il declino di un intero Castello? Ć questa la domanda che si fanno in queste ore le famiglie di Chiesanuova, dopo lāipotesi ā sempre più concreta ā di sopprimere uno dei due plessi scolastici del territorio, motivando la scelta con la denatalitĆ . Ma la questione, come denunciano gli stessi genitori, va ben oltre le cifre: riguarda la sopravvivenza sociale, economica e culturale di una delle realtĆ storiche della Repubblica.
Perché la scuola, a Chiesanuova, non è soltanto un luogo di istruzione. à presidio di comunità , motore di aggregazione, valore identitario. La sua possibile chiusura viene vissuta come un colpo diretto alla vitalità del territorio, che rischia di trasformarsi in un dormitorio senza servizi, con inevitabili ricadute su attività economiche, valore immobiliare e coesione sociale.
E mentre si parla di razionalizzazione e ottimizzazione, resta inevasa la domanda più scomoda: che visione di futuro si ha per i Castelli periferici? à davvero questa la direzione per mantenere vivi i territori? O siamo di fronte a una lenta e silenziosa dismissione delle periferie, mascherata da scelte tecniche?
Il comunicato stampa completo:
Noi, genitori di Chiesanuova, esprimiamo profonda preoccupazione per la possibile chiusura di almeno uno dei due plessi scolastici presenti nel nostro Castello. Questa decisione, giustificata con la denatalitĆ degli ultimi anni, ĆØ miope e dannosa per lāintera comunitĆ . La scuola non ĆØ solo un edificio, ma il cuore pulsante del paese: chiuderla significa decretare la morte di Chiesanuova, trasformandola in un dormitorio privo di servizi essenziali, con un inevitabile effetto domino sul valore degli immobili e sulle attivitĆ economiche locali. Per molte famiglie, sarebbe la distruzione degli investimenti di una vita.
UN PATRIMONIO DA SALVARE
La scuola elementare di Chiesanuova ĆØ situata sullāunica piazza pedonale di San Marino, che si anima ogni giorno con lāuscita dei bambini e nei momenti di ricreazione. Non ĆØ solo un luogo di istruzione, ma un punto di aggregazione fondamentale per la comunitĆ . Senza scuola, questa piazza si svuoterebbe, e con essa lāanima del Castello.
Inoltre, la chiusura dellāistituto scolastico renderebbe la Giunta di Castello un organo svuotato di significato, riducendola a un semplice comitato per eventi. Senza un presidio educativo e sociale, il suo ruolo diventerebbe irrilevante.
A fronte di questa minaccia, ci chiediamo: perché chiudere una scuola moderna, recentemente ristrutturata e perfettamente a norma? Si può dire lo stesso di altre strutture scolastiche della Repubblica?
SOLUZIONI PER UN FUTURO SOSTENIBILE
Non intendiamo limitarci a protestare, ma proponiamo alternative concrete per garantire la continuitĆ della scuola e attrarre nuove famiglie nel nostro Castello:
1. Accorpamento della scuola dell’infanzia e della scuola elementare in unāunica struttura, ottimizzando risorse e spazi per una gestione più efficiente e una maggiore continuitĆ didattica.
2. Progetti pilota innovativi per fare di Chiesanuova un polo scolastico dāeccellenza, come:
– Introduzione di una seconda lingua straniera.
– Corsi di yoga e mindfulness per il benessere psicofisico degli studenti.
– Laboratori creativi e tecnologici per offrire unāesperienza didattica allāavanguardia.
3. Promozione attiva della scuola, con open day e iniziative per attrarre iscrizioni anche da altri Castelli.
4. Collaborazione con le istituzioni per incentivi alle famiglie che scelgono di vivere e iscrivere i propri figli a Chiesanuova.
Chiediamo alle autoritĆ competenti di fermarsi a riflettere prima di prendere una decisione difficilmente reversibile. La chiusura della scuola non ĆØ solo una questione numerica, ma una scelta che segnerĆ per sempre il futuro di Chiesanuova.
La scuola è vita, è futuro. Chiesanuova non può e non deve rinunciare ad avere un domani.
Comunicato stampa
I genitori di Chiesanuova




