La Federazione Nazionale Pensionati Sammarinesi (FNPS) della CDLS torna a intervenire sullo stato della sanità nella Repubblica, richiamando l’attenzione sulle liste di attesa e sui servizi rivolti alla popolazione anziana.
“La Federazione Nazionale Pensionati Sammarinesi CDLS ha più volte richiamato l’attenzione sulla situazione della sanità a San Marino, lamentando le liste di attesa che si allungano sempre di più: anche fino a 1 anno per visite di routine come quelle oculistiche”, si legge nel comunicato diffuso dalla Federazione.
Il timore espresso è che l’utenza venga orientata verso il settore privato. “Non sfuggono le nuove autorizzazioni del Congresso di Stato all’apertura di strutture sanitarie esterne”, afferma la Federazione Pensionati.
Per la CDLS, “Il valore della sanità pubblica, universale e gratuita, rappresenta un baluardo per la Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi, che ribadisce la necessità di tutelare il welfare: ‘Va rafforzato per sostenere sempre di più cittadini e soprattutto le famiglie in difficoltà’”.
Sotto la lente anche la decisione del Governo di esternalizzare il servizio cucina dell’Ospedale di Stato, affidato a una società del gruppo IEG. La Segreteria di Stato alla Sanità ha motivato la scelta con l’esigenza di contenere i costi, anche alla luce degli interventi sui locali delle cucine stimati in circa 450.000 euro dall’Azienda di Stato.
“Riceviamo lamentele quotidiane dai nostri iscritti per questa decisione – spiega FNPS -. Si è guardato al portafoglio, senza guardare ai bisogni delle persone, a maggior ragione se più fragili. In una condizione di degenza il valore di un pasto dignitoso e di qualità non ha prezzo”.
Criticità vengono evidenziate anche in merito alla Casa di Riposo. “Una struttura non più sufficiente per le richieste del territorio. Al di là delle liste di attesa – lamentano i pensionati CDLS -, il recente regolamento sui soggiorni di sollievo, fa tutto tranne che alleviare i problemi”. La Federazione sottolinea che per i soggiorni temporanei “sono previsti infatti due posti letto, per un massimo di 60 giorni nel corso dell’anno solare. Va fatta domanda per entrare in una apposita graduatoria, e quindi ancora alle prese con una lista di attesa”.
Analoga situazione viene segnalata per i soggiorni di sollievo diurno. “Qui i posti si dimezzano: uno solo, contro un bisogno che cresce anche per il venire meno delle strutture ricreative per anziani. Poche e dislocate in castelli non facili da raggiungere, col rischio di far sentire gli anziani sempre più un peso per le proprie famiglie”.
Nel comunicato si prende atto del via libera al progetto per la realizzazione del nuovo Ospedale di Stato e per l’ampliamento della RSA La Fiorina, ma si evidenzia che i tempi di realizzazione saranno lunghi rispetto ai bisogni attuali. “Parliamo di una fascia di popolazione in crescita: alla fine del 2025, gli ultrasessantenni rappresentavano un terzo dei residenti in territorio. E il trend è destinato ad aumentare visto l’inverno demografico che attraversa la Repubblica”.
“Alle Istituzioni chiediamo interventi e risposte in tempi celeri, non l’ennesima lista di attesa sul fronte socio sanitario”, conclude la Federazione Pensionati CDLS.




