In Consiglio Grande e Generale la giornata è stata dominata dal confronto sul decreto legge in materia di emissione del debito pubblico, accompagnato da forti tensioni politiche, e dalla ratifica di provvedimenti su sanità e carburanti.
Il nodo centrale della seduta è stato il Decreto Legge n. 34 del 6 marzo 2026, che interviene sulla normativa approvata a novembre 2025. L’opposizione ha criticato con forza sia il metodo sia il merito delle modifiche. Tra i punti più contestati, la riduzione dei passaggi consiliari per l’emissione del debito. Il consigliere Emanuele Santi (Rete) ha attaccato: “Stiamo modificando una legge che avete approvato appena quattro mesi fa con questo provvedimento la situazione peggiora ulteriormente”. E ancora: “Non è accettabile che su una materia come il debito pubblico ci sia un uomo solo al comando che decide e dispone a proprio piacimento”. Il Segretario di Stato per le Finanze Marco Gatti ha difeso l’intervento, sottolineando la natura tecnica delle modifiche: “L’articolo 4 nella sostanza non cambia la formulazione originale; si tratta di una revisione a cascata dovuta alle modifiche degli articoli precedenti”. Sul piano terminologico ha precisato: “Il termine ‘negoziato’ dà certezza senza ambiguità interpretative”.
Le opposizioni hanno però messo in dubbio questa lettura. Matteo Casali (Rf) ha osservato: “O qualcuno ha corretto i compiti dopo che la legge di novembre era già passata in Aula oppure stiamo cambiando la legge ad hoc per i prossimi interlocutori”. Fabio Righi (D-ML) ha parlato di un cambio sostanziale: “Quella che viene fatta passare come una mera modifica interpretativa è in realtà un cambio di impostazione totale”.
Nonostante le contestazioni, tutti gli emendamenti abrogativi sono stati respinti e il decreto è stato ratificato con 28 voti favorevoli e 7 contrari.
Secondo capitolo della seduta, la ratifica del Decreto Delegato n. 1 del 9 gennaio 2026 sulla valutazione dei dirigenti dell’Istituto per la Sicurezza Sociale. Le opposizioni hanno denunciato un sistema troppo discrezionale. Matteo Casali (Rf) ha evidenziato: “Si dà prima un giudizio soggettivo e da quello si fa derivare un punteggio numerico quando dovrebbe essere il contrario”. Emanuele Santi (Rete) ha rincarato: “Mi sembra un sistema fatto apposta per premiare o punire i singoli in modo discrezionale”. Molto duro Fabio Righi (D-ML): “State nascondendo la politica dietro algoritmi, schede e tecnicismi burocratici”. E ancora: “Se la carriera di un dipendente dipende da un soggetto politico siamo di fronte alla tecnicizzazione del controllo politico”.
La maggioranza ha respinto le accuse. Gian Carlo Venturini (Pdcs) ha chiarito: “La valutazione per la dirigenza medica esiste già da molti anni”. E ha aggiunto: “Oggi invece scorporiamo la parte gestionale da quella organizzativa affinché ognuno abbia i propri obiettivi tangibili da raggiungere”. Andrea Ugolini (Pdcs) ha difeso l’impianto: “Questo decreto va esattamente in quella direzione, specificando meglio la misurabilità degli obiettivi e delle performance”.
Il decreto è stato ratificato con 29 voti favorevoli e 11 contrari.
Ultimo punto, la ratifica del decreto sulle accise di benzina e gasolio, adottato in risposta all’aumento dei prezzi legato alla crisi internazionale.
Il Segretario Gatti ha spiegato: “Abbiamo preso due misure un aumento di 5 centesimi dei rimborsi sulla Smac Card. Inoltre una diminuzione di 20 centesimi al litro sia sulla benzina che sul gasolio”. Dall’opposizione, Emanuele Santi (Rete) ha sottolineato: “In poche settimane il carburante è aumentato del 25% un danno enorme per tutti noi utenti”. Da qui la proposta di rafforzare gli interventi. Nicola Renzi (Rf) ha richiamato il tema della volatilità: “Un decreto fatto oggi rischia di non essere già più attuale tra due o tre giorni”.
“Monitoreremo i prezzi – ha spiegato Gatti – ma dipendiamo molto dalle politiche dei produttori esterni, specialmente dall’Italia che è il nostro principale fornitore di materie prime e prodotti finiti. Condivido le preoccupazioni espresse e faremo quanto possibile per le nostre competenze”.
Il decreto è stato approvato all’unanimità con 43 voti favorevoli.
Alle 14.00 la seduta viene sospesa. I lavori riprenderanno lunedì alle 14.00.




