La Segreteria di Stato per il Territorio, l’Ambiente, l’Agricoltura, la Protezione Civile e i Rapporti con l’A.A.S.L.P. rilancia il modello dei patti di collaborazione pubblico-privato come strumento per la valorizzazione del territorio e per il coinvolgimento diretto della comunità nella cura degli spazi pubblici e nella rigenerazione urbana.
Nel comunicato diffuso in queste ore, la Segreteria esprime “un sentito ringraziamento alla Giunta di Castello di Borgo Maggiore, alla cittadinanza, alle associazioni e agli operatori economici” che stanno partecipando a questo percorso, indicato come una delle leve per costruire interventi concreti e condivisi sul territorio della Repubblica di San Marino.
Il messaggio centrale della nota è che i patti di collaborazione tra pubblico e privato non rappresentano soltanto una formula amministrativa, ma un modello operativo capace di generare risultati tangibili. “I patti di collaborazione pubblico/privato rappresentano oggi uno strumento innovativo e concreto per generare qualità urbana, rafforzare il senso di comunità e attivare nuove opportunità di sviluppo sostenibile”, si legge nel comunicato. “Un modello che mette al centro la cooperazione tra istituzioni e cittadini, trasformando idee e progettualità condivise in interventi reali”, prosegue la nota.
Per dare concretezza a questo approccio, la Segreteria richiama quattro esperienze già avviate in diverse aree del territorio sammarinese, indicate come esempi di collaborazione attiva tra enti pubblici, associazioni, cittadini e soggetti privati.
Il primo progetto citato riguarda Serravalle e in particolare il Parco Laiala “Viridis”, indicato come “un esempio virtuoso in cui il privato investe per il completamento di un’opera pubblica”. L’obiettivo, viene spiegato, è quello di contribuire a rendere il parco “più verde, più qualificato e maggiormente fruibile per tutta la comunità”.
Un secondo intervento riguarda invece Borgo Maggiore e il recupero delle “Cantinette Storiche”, che la Segreteria collega a un percorso di rilancio del centro storico. “La riapertura di spazi identitari della tradizione, in collaborazione con la Giunta di Castello, restituisce nuova vitalità al centro storico attraverso eventi, iniziative culturali e momenti di aggregazione”, si legge nel comunicato.
Sempre a Borgo Maggiore viene richiamato anche il progetto “Terra Tavola”, che punta al recupero di un locale inutilizzato attraverso una collaborazione costruita sul territorio. “Il recupero di un locale sfitto, in sinergia con il Bar Funivia, rappresenta un’azione concreta di rigenerazione urbana”, si legge nella nota. L’obiettivo, in questo caso, è quello di creare “uno spazio dedicato alla valorizzazione del territorio, delle produzioni locali e della comunità”.
Il quarto esempio riguarda il Parco Montecchio, dove è in corso un intervento sviluppato attraverso la collaborazione con APAS e con l’Associazione Micologica. Secondo quanto spiegato nel comunicato, questa sinergia sta consentendo “una riqualificazione complessiva dell’area”, attraverso “nuovi giochi, cura degli spazi e attenzione al benessere animale, in un’ottica di sostenibilità e partecipazione”.
Nel complesso, la Segreteria indica queste esperienze come segnali concreti della possibilità di costruire un modello di gestione del territorio più partecipato e condiviso. “Queste esperienze dimostrano come, attraverso una visione condivisa e strumenti amministrativi efficaci, sia possibile attivare percorsi virtuosi di cura e gestione del territorio”, si legge nella nota.
La linea indicata è quella di un rafforzamento di questo modello anche per il futuro, con l’obiettivo di estendere ulteriormente la partecipazione. “La Segreteria di Stato per il Territorio ribadisce il proprio impegno a sostenere e ampliare questo modello, favorendo ulteriori forme di collaborazione che possano coinvolgere sempre più cittadini, realtà associative e soggetti privati”, si legge ancora nel comunicato.
In chiusura, la nota ribadisce il significato più ampio di questo percorso, che viene presentato non come una formula astratta ma come un metodo concreto di lavoro sul territorio. “Valorizzare il territorio, creare comunità e generare opportunità non è solo uno slogan”, conclude il comunicato.




