San Marino smentisce triangolazioni aeree verso l’Iran con marche “T7”

da | 16 Mar 2026

La Repubblica di San Marino respinge ogni coinvolgimento nelle presunte triangolazioni aeree verso l’Iran attraverso l’utilizzo delle marche di immatricolazione “T7”, chiarendo che nessun aeromobile coinvolto in queste operazioni risulta registrato nei registri nazionali.

In un comunicato diffuso il 16 marzo 2026, le autorità sammarinesi precisano infatti che “in merito alle notizie circolate circa l’utilizzo di marche di immatricolazione ‘T7’ per aggirare l’embargo aeronautico verso la Repubblica Islamica dell’Iran, le autorità sammarinesi precisano che nessun aeromobile coinvolto in tali operazioni è mai stato legalmente iscritto nei registri nazionali”.

Secondo quanto ricostruito dall’Autorità per l’aviazione civile (AAC), si tratterebbe di un utilizzo fraudolento dell’identità aeronautica sammarinese. “Le attività condotte dall’Autorità per l’aviazione civile (AAC) hanno rivelato un uso fraudolento della bandiera sammarinese attraverso la contraffazione integrale di documenti e targhe”.

Nel comunicato si parla apertamente di una forma di “pirateria burocratica”. “Si tratta, in sostanza, di pirateria burocratica: velivoli che non sono mai stati immatricolati nei registri del Titano, che non hanno pertanto mai ricevuto l’autorizzazione al volo né sono mai stati sottoposti ai nostri controlli tecnici”.

Le targhe e i codici identificativi associati a San Marino sarebbero quindi falsificati. “L’esposizione dei codici identificativi sammarinesi sono dei falsi presumibilmente posti in atto per operare su corridoi opachi”, si legge nella nota.

Le autorità sammarinesi sottolineano inoltre che le anomalie sono state individuate proprio grazie alle attività di controllo dell’Autorità aeronautica. “Tale attività illecita non è sfuggita ai sistemi di monitoraggio della nostra Autorità”, spiegano. “È stata proprio la vigilanza posta in atto dall’Autorità stessa, nell’ambito delle consuete attività ad individuare per prima le anomalie e, accertata l’esistenza di questi ‘aerei fantasma’, provvedere tempestivamente alle attività di segnalazione a tutte le autorità e le agenzie competenti, sia nazionali che internazionali”.

Nel comunicato viene infine ribadita la posizione della Repubblica di San Marino nel contrasto a operazioni illecite che tentino di sfruttare il proprio sistema di registrazione aeronautica. “Il tentativo di sfruttare il prestigio della nostra giurisdizione per perseguire finalità illecite è un atto che la Repubblica contrasta con forza, potendo contare su una collaborazione forte e attiva con le autorità internazionali del settore”.

La nota è stata diffusa dalla Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio, i Trasporti e l’Energia.

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