Domani mattina, alle ore 8.30, i Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino saranno ricevuti in udienza ufficiale dal Santo Padre, Papa Leone XIV, in un momento di alto valore simbolico e istituzionale, improntato alla riflessione, al dialogo e all’incontro.
L’udienza si inserisce nel solco della storica amicizia tra la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano, un rapporto fondato su rispetto reciproco, prossimità culturale e condivisione di valori profondi che attraversano i secoli. Un legame che continua a rinnovarsi nel tempo, parlando al presente e guardando con responsabilità al futuro.
Nel colloquio con il Santo Padre, San Marino potrà sicuramente ribadire l’impegno sui grandi temi che segnano l’attualità internazionale: il dialogo interreligioso e interculturale, la difesa della dignità umana, l’accoglienza dei più fragili e di quanti fuggono dalla guerra e dalle persecuzioni. In questo quadro si colloca l’attenzione costante della Repubblica verso le popolazioni colpite dai conflitti, dagli ucraini ai palestinesi, nella convinzione che la solidarietà non sia solo un principio morale, ma una responsabilità concreta delle istituzioni.
La Repubblica di San Marino ricordiamo, ha sempre confermato inoltre la propria vocazione a promuovere la pace, il multilateralismo e il rispetto del diritto internazionale, in linea con i richiami più volte espressi dalla Santa Sede alla necessità di rafforzare una diplomazia del dialogo e non della forza, e di tutelare sempre la centralità della persona umana.
Un’udienza che ha un significato profondo: quello di due realtà diverse per dimensioni, ma unite da una visione comune, che vede nella pace, nella cooperazione tra i popoli e nel rispetto reciproco l’unica strada possibile per un mondo più giusto. Domani mattina, a Roma, questa strada, siamo sicuri, verrà ancora una volta ribadita con uno sguardo che proverà ad andare oltre l’oggi.




