San Marino respinge le pressioni esterne sulla giustizia

da | 5 Feb 2026

Il Governo della Repubblica di San Marino ribadisce la centralità della separazione dei poteri e dell’indipendenza dell’ordine giudiziario, principi fondanti dell’architettura istituzionale sammarinese e pilastri di ogni Stato di diritto. In una fase segnata dal consolidamento del rapporto di associazione con l’Unione Europea, la Repubblica esprime preoccupazione per i tentativi di trasferire controversie di natura privatistica e giudiziaria sul piano del confronto diplomatico internazionale.

Il Governo sottolinea come il percorso di Associazione goda del sostegno unanime delle istituzioni europee e degli Stati membri, inclusa la Bulgaria, senza che emergano posizioni governative contrarie a un iter che prosegue con reciproca soddisfazione. In questo quadro, viene definito inaccettabile l’uso strumentale di contenziosi finanziari o procedure di vigilanza bancaria per esercitare indebite pressioni sulle istituzioni sammarinesi. L’ordinamento della Repubblica garantisce a ogni soggetto, nazionale o estero, il diritto a una difesa equa e trasparente nelle sedi competenti; al contrario, il tentativo di condizionare le decisioni del tribunale o delle autorità di controllo tramite campagne mediatiche o minacce di boicottaggio politico è indicato come una distorsione dei valori democratici. L’autorevolezza della magistratura sammarinese, oggi guidata dal Giovanni Canzio, viene richiamata quale garanzia di imparzialità e alto profilo tecnico, estranea a logiche non giuridiche.

Il Governo definisce paradossale e anacronistico sostenere che la Repubblica debba attendere ulteriormente l’integrazione europea per presunte lacune normative. Al contrario, la solidità degli standard sammarinesi è confermata dal puntuale recepimento degli standard globali e dagli esiti delle valutazioni Moneyval, che attestano un rigore senza deroghe. Analogo riscontro è richiamato per il Greco, dove nel 4° ciclo di valutazione la Repubblica di San Marino è risultata fra i Paesi più virtuosi.

Viene inoltre evidenziata l’improprietà dell’uso della leva del boicottaggio diplomatico per influenzare vicende di vigilanza o di giustizia, una strategia che, secondo il Governo, segnala la mancanza di argomentazioni giuridiche nelle sedi competenti e ricorre a pressioni esterne estranee alla prassi internazionale. La sovranità dello Stato, si sottolinea, si misura anche nella capacità di proteggere gli organi tecnici e giudiziari da ingerenze volte a piegare la norma a interessi particolari.

Il Governo rileva infine come risulti singolare e contraddittorio che tra le voci critiche emerse in sedi estere figurino professionisti sammarinesi legati a contesti e vicende che in passato hanno inciso sulla reputazione e sul sistema finanziario della Repubblica.

Il Congresso di Stato conferma la fiducia nel pieno supporto dei partner europei e delle istituzioni di Bruxelles, ribadendo che il processo di integrazione non deve diventare ostaggio di logiche estranee al bene comune né uno strumento di coercizione politica. La Repubblica, conclude la nota, continuerà a operare con massima trasparenza, tutelando la propria onorabilità e assicurando che nessuna pressione possa intaccare l’autonomia di giudizio delle autorità sovrane.

Condividi su:

Puoi leggere questo articolo gratuitamente grazie al contributo di

Articoli correlati

Panoramica privacy
Insider.sm

Questo sito utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni essenziali, come riconoscerti quando torni sul nostro sito e aiutare il nostro team a capire quali sezioni trovi più interessanti e utili.

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.