La crisi internazionale legata alla guerra in corso in Iran approda anche nel dibattito politico sammarinese. Repubblica Futura ha infatti presentato un’interrogazione per chiedere al governo quali misure siano state predisposte sul fronte della sicurezza energetica e dell’approvvigionamento di carburanti, alla luce delle possibili ricadute del conflitto sui prezzi e sulla disponibilità di benzina, gasolio e GNL.
Nel testo depositato, il movimento richiama il quadro internazionale e osserva che “la guerra in corso da settimane in Iran sta provocando rilevanti ripercussioni sul prezzo dell’energia e potenzialmente sulla disponibilità di carburanti, benzina, gasolio e GNL”. Da qui la richiesta di chiarimenti su eventuali strumenti di prevenzione e di gestione dell’emergenza già predisposti dalla Repubblica di San Marino.
Secondo Repubblica Futura, “l’evoluzione dello scenario di crisi nella zona più sensibile dal punto di vista energetico e del trasporto di carburante dal mondo sta imponendo scelte strategiche a tutti i paesi, che stanno predisponendo piani in vista di un potenziale acuirsi del conflitto”. Nell’interrogazione si sottolinea quindi come il tema non possa essere considerato marginale, sia per le implicazioni economiche sia per le conseguenze dirette sulla vita quotidiana della popolazione.
Il movimento mette in evidenza che, allo stato attuale, “a San Marino, a parte i 20 centesimi in più accreditati sulla Smac Card per ogni litro di carburante, non è dato sapere se il governo sta preparando piani di contingenza”. Viene inoltre richiamata “l’unica notizia” finora emersa, vale a dire “lo stop da parte dell’AASS alle tariffe fisse opzionali per la fornitura di energia elettrica e gas con finestra di adesione dal 16 al 30 marzo 2026”.
Da qui prende forma una lunga serie di quesiti rivolti all’esecutivo. Repubblica Futura chiede in primo luogo di sapere “se la Repubblica di San Marino ha in territorio riserve di carburante (benzina – gasolio) in quantità adeguata per alimentare, in caso di emergenza, i veicoli di interesse nazionale”, indicando espressamente mezzi di soccorso, forze dell’ordine, autobus, trasporto di alimentari e farmaci, mezzi operativi pubblici e gruppi elettrogeni, “per almeno trenta giorni”.
Tra i punti posti all’attenzione del governo c’è poi l’eventuale esistenza di misure di contingentamento. L’interrogazione domanda infatti “se il governo ha predisposto un piano per contingentare, in caso di emergenza, il rifornimento alle stazioni di rifornimento nazionali per privilegiare le auto con targa RSM”.
Un altro passaggio riguarda la gestione del possibile aumento dei costi energetici. Repubblica Futura vuole sapere “se il governo ha predisposto un piano per gestire eventuali shock di prezzo nella fornitura di energia elettrica e gas naturale da parte di AASS”, estendendo l’attenzione sia al profilo tariffario sia alla tenuta complessiva del sistema.
L’interrogazione entra anche nel dettaglio delle dotazioni pubbliche in materia di transizione energetica e mobilità elettrica. Viene chiesto “a quanto ammonta la potenza installata in territorio di energie rinnovabili effettuata dall’Amministrazione, quanti sono i punti di ricarica elettrici disponibili per l’Amministrazione, quanti sono i veicoli elettrici (e tipologia) utilizzata dall’Amministrazione utilizzabili in caso di difficoltà di reperimento di carburante”.
Nello stesso documento viene sollevato il tema dello stoccaggio di energia. In particolare, Repubblica Futura domanda “se il governo, alla luce delle recenti dichiarazioni pubbliche su accordi con società estere, ha avviato stanziamenti per installare in territorio impianti di stoccaggio di energia elettrica fruibili in condizioni di emergenza”.
Altro nodo è quello delle relazioni esterne e degli accordi internazionali. Il gruppo consiliare chiede di sapere “se il governo ha sottoscritto accordi con la Repubblica italiana o l’Unione europea per la fornitura di energia e carburante in caso di difficoltà”, facendo emergere il tema della cooperazione in uno scenario di possibile crisi degli approvvigionamenti.
Un capitolo specifico viene dedicato anche all’impianto fotovoltaico di Brescia. Nell’interrogazione si chiede “lo stato di avanzamento lavori dell’impianto fotovoltaico a Brescia, con documenti e foto aggiornate alla data dell’interrogazione sullo stato del cantiere e dell’area, con previsioni dell’entrata in operatività dell’impianto”.
Sul fronte AASS, Repubblica Futura sollecita poi risposte su diversi aspetti, chiedendo “se l’AASS ha fatto delle ipotesi sugli impatti che l’attuale crisi potrà avere sul proprio bilancio aziendale per costo energia, carburante, inflazione” e anche “se l’AASS ha un piano interno per gestire scenari di crisi energetica, anche rispetto ad accordi con player esteri”.
Infine, il movimento estende la questione al sistema logistico e alla continuità delle forniture essenziali, domandando “se il governo ha predisposto piani, in caso di problematiche nei trasporti di merci dovute a crisi di carburante, per rifornire il paese di prodotti alimentari e farmaci”.
Nel testo si rimarca che si tratta di un argomento con effetti immediati e concreti sul Paese, tanto che Repubblica Futura richiama “la rilevanza del tema, che ha impatti diretti su sistema economico, sicurezza, sanità e dunque sulla vita quotidiana dei cittadini”. Per questo, conclude l’interrogazione, “si chiede risposta scritta”.




