San Marino, Repubblica Futura attacca: “Il Governo non risponde alle interrogazioni”

da | 5 Mar 2026

Non sarebbe una novità, secondo Repubblica Futura, il rapporto complicato tra Governo, maggioranza e opposizioni sul tema del controllo politico. In una nota diffusa oggi il gruppo consiliare punta il dito contro quella che definisce una crescente difficoltà della maggioranza ad accettare il ruolo di verifica e critica esercitato dalla minoranza.

Nel comunicato si legge che “non è certo una novità che questo governo e questa maggioranza mal tollerino la legittima azione di controllo e critica delle opposizioni, pur se esercitata nel perimetro delle regole stabilite.”

Secondo il movimento, negli ultimi mesi non sarebbero mancati segnali di tensione anche sul piano dei lavori consiliari. “Ne abbiamo ascoltate in questi mesi di tutti i colori: dai lamentati ‘abusi di un diritto’ da chi mal sopportava il numero degli interventi della minoranza in Consiglio Grande e Generale, fino all’invocato cambiamento del regolamento consiliare per limitare il minutaggio a disposizione dei consiglieri di opposizione.”

La critica si concentra soprattutto sul tema delle risposte alle interrogazioni e alle interpellanze presentate dalle opposizioni. Nel comunicato si ricorda che, per legge, queste dovrebbero essere fornite entro trenta giorni.

“Le risposte alle interrogazioni e interpellanze presentate delle opposizioni, che richiedono per legge di essere inoltrate entro il termine di trenta giorni, hanno iniziato prima a ritardare; poi ad essere irridenti quando non addirittura non rispondenti al vero.”

Tra gli esempi citati nella nota ci sono alcune vicende già finite nel dibattito politico, come quella legata all’intervento presso la scuola dell’infanzia di Murata e il caso del finanziamento pubblico a un blog estero.

Nel testo si ricorda che “ricordiamo il caso dell’intervento di demolizione di un manufatto presso la scuola dell’infanzia di Murata, eseguito in spregio ad ogni regola e sotto l’imperio di un Segretario di Stato; oppure quello relativo al finanziamento da parte di enti statali di un blog estero, che ha costretto Repubblica Futura a presentare ben tre successive interpellanze per ottenere qualche risposta dopo gli iniziali dinieghi.”

La critica più recente riguarda invece due interpellanze, presentate all’inizio di settembre dal gruppo consiliare di Repubblica Futura e dalle opposizioni, che secondo il partito sarebbero ancora senza risposta.

“È dai primi di settembre che giacciono inevase due interpellanze presentate dal gruppo consiliare di Repubblica Futura e dalle opposizioni in tema di territorio.”

La prima riguarda il ripristino di un piccolo parco urbano a Murata, oggetto di un’istanza d’arengo approvata dal Consiglio Grande e Generale. Nel comunicato si sottolinea che “malgrado l’accoglimento da parte del Consiglio Grande e Generale della richiesta effettuata da privati cittadini per ristrutturare quel parco e la modestia dell’intervento richiesto, i lavori non sono mai iniziati.”

La seconda interpellanza riguarda invece l’area dell’ex Cinema Turismo, progetto di riqualificazione più volte annunciato pubblicamente ma che, secondo Repubblica Futura, non sarebbe mai partito.

Nel comunicato si legge: “La seconda interpellanza inevasa riguarda i lavori all’ex Cinema Turismo, inaugurati sui media e sulla televisione di Stato due o tre volte da più di un congressista e di fatto mai iniziati.”

Da qui una serie di domande rivolte direttamente al Governo sul futuro dell’immobile e sui costi dell’intervento.

“È lecito chiedere quali siano le intenzioni del Governo su quell’immobile? È lecito chiedere e far sapere ai cittadini se l’opera in oggetto, come pare, abbia sforato ogni previsione di spesa prima ancora dell’avvio del cantiere?”

Nel comunicato il partito critica anche il metodo politico del Segretario di Stato Matteo Ciacci, accusandolo di privilegiare strumenti di comunicazione diretta sui social rispetto al confronto istituzionale.

“Ma il Segretario Ciacci è oltre questi paludati riti democratici e se le domande sono scomode… basta non rispondere. Lui è smart, è 2.0, è social; lui avvia le chat per ricevere direttamente dalla cittadinanza indicazioni su quali lavori occorre fare.”

Repubblica Futura ribadisce invece la centralità degli strumenti parlamentari e delle procedure previste dall’ordinamento.

Nel comunicato si legge che “noi dal canto nostro crediamo ancora negli strumenti istituzionali della vecchia democrazia rappresentativa e se il Congresso di Stato, trascorsi sei mesi, ancora non ha risposto ad una interpellanza quando dovrebbe farlo per legge entro trenta giorni, prima chiediamo in Consiglio che la legge venga rispettata; poi segnaliamo la cosa alle più alte istituzioni.”

Infine il partito richiama l’attenzione su quello che definisce un vuoto di conseguenze in caso di mancato rispetto degli obblighi istituzionali.

“È bene che i cittadini lo sappiano: il mancato rispetto di un’istanza d’arengo da parte del Congresso o la mancata risposta ad un’interpellanza delle opposizioni non sortiscono conseguenza alcuna per gli inadempienti.”

La nota si chiude con una domanda rivolta direttamente al Segretario di Stato: “Ciacci ci vuoi rispondere o no?”.

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