Un libro che racconta un percorso medico e umano, ma anche una riflessione sul futuro della medicina e sul rapporto tra dottore e paziente. È stato presentato a Palazzo Pubblico, ai Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino Matteo Rossi e Lorenzo Bugli, il volume “Il ladro di talee”, scritto dal medico Gianfranco Pisano. All’incontro era presente anche il Segretario di Stato alle Finanze Marco Gatti.
Il libro ripercorre l’esperienza professionale di Pisano e il suo lavoro di ricerca su approcci innovativi nella cura dell’osteoporosi, una malattia diffusa e spesso sottovalutata che colpisce milioni di persone. Al centro del racconto c’è l’idea di una medicina capace di andare oltre i protocolli tradizionali, valorizzando il rapporto diretto con i pazienti e l’esperienza maturata nel territorio.
Nel volume l’autore descrive il proprio metodo di lavoro, costruito negli anni attraverso il confronto con le persone e con i loro bisogni concreti. Da questo percorso nasce la metafora della “talea”, simbolo della conoscenza che cresce e si sviluppa grazie all’osservazione, allo studio e all’ascolto.
Durante la presentazione è stato sottolineato come l’osteoporosi rappresenti una delle sfide sanitarie più diffuse e allo stesso tempo più silenziose della società contemporanea. La patologia, che interessa in particolare la popolazione femminile, non riguarda soltanto la fragilità delle ossa ma incide profondamente sulla qualità della vita, sull’autonomia e sul benessere delle persone.
L’incontro ha offerto l’occasione per riflettere sul ruolo della ricerca e sull’importanza di modelli sanitari capaci di mettere realmente al centro il paziente, valorizzando l’esperienza clinica e il dialogo tra medicina e comunità.




