Le forze politiche di maggioranza della Repubblica di San Marino hanno depositato un progetto di legge costituzionale per istituire una Commissione d’Inchiesta sulla vicenda del cosiddetto piano parallelo e sulla vendita delle partecipazioni dell’Ente Cassa di Faetano.
“Le forze politiche di maggioranza comunicano il deposito in data odierna del progetto di legge costituzionale per l’istituzione della Commissione d’Inchiesta sulla vicenda del cosiddetto piano parallelo e della vendita di partecipazioni dell’Ente Cassa di Faetano”, si legge nel comunicato.
L’iniziativa, spiegano i promotori, si inserisce nel percorso annunciato nei confronti del Paese, con l’obiettivo di chiarire i contorni della vicenda, comprese eventuali responsabilità e possibili conflitti di interesse. “Si tratta di un atto coerente con l’impegno assunto nei confronti del Paese: fare piena luce sulla tentata vendita delle azioni ECF, sul piano parallelo emerso nel dibattito pubblico, su eventuali responsabilità politiche e amministrative e su possibili conflitti di interesse”.
La scelta di intervenire con uno strumento di rango costituzionale viene motivata con la necessità di garantire maggiore efficacia all’attività della Commissione. “La scelta di presentare un progetto di legge costituzionale risponde all’esigenza di dotare la Commissione degli strumenti più adeguati e incisivi per svolgere fino in fondo il proprio compito”, evidenziano le forze di maggioranza.
Allo stesso tempo, viene ribadita la volontà di evitare sovrapposizioni con l’azione della magistratura. “La ricerca della verità deve procedere senza creare alcuna sovrapposizione con il lavoro dell’autorità giudiziaria”, si legge ancora, precisando che l’avvio dei lavori sarà successivo alla fase inquirente, e comunque non oltre gennaio 2027.
Il testo, frutto di un confronto politico nelle ultime settimane, viene definito condiviso e solido sotto il profilo giuridico. “Il lavoro politico svolto in queste settimane ha consentito di arrivare a un testo pienamente condiviso, forte sul piano giuridico ed efficace sul piano sostanziale”.
Il progetto sarà ora portato all’esame del Consiglio Grande e Generale nella sessione di aprile, con richiesta di procedura d’urgenza. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare le garanzie istituzionali. “La maggioranza, attraverso l’istituzione della Commissione d’Inchiesta, intende rafforzare i presidi di tutela delle istituzioni, affinché non possa essere messa in discussione la tenuta democratica e la credibilità della Repubblica”.




