San Marino lancia la coabitazione intergenerazionale solidale

da | 15 Feb 2026

Ha preso ufficialmente avvio a San Marino il progetto di coabitazione intergenerazionale temporanea, un’iniziativa di carattere sociale promossa dalle Segreterie di Stato competenti con l’obiettivo di favorire nuove forme di convivenza solidale e rafforzare la coesione della comunità.

Prende ufficialmente avvio il progetto di coabitazione intergenerazionale temporanea, un’iniziativa innovativa di carattere sociale finalizzata a promuovere la solidarietà tra generazioni e a rispondere in modo concreto ai bisogni emergenti della comunità” si legge nel comunicato diffuso dalle Segreterie di Stato per il Territorio e l’Ambiente, per la Sanità e per la Giustizia, Previdenza e Famiglia.

Il progetto prevede una convivenza volontaria e regolamentata tra una persona anziana di età pari o superiore ai 65 anni, proprietaria di un’abitazione idonea, e un giovane tra i 18 e i 30 anni, studente o lavoratore stagionale. Il giovane viene ospitato con un canone calmierato, con possibilità di riduzione fino al 50%, offrendo in cambio compagnia, presenza e un supporto leggero nella quotidianità.

Il progetto si fonda su una convivenza volontaria e regolamentata tra una persona anziana, di età pari o superiore ai 65 anni e proprietaria di un’abitazione idonea, e un giovane tra i 18 e i 30 anni, studente o lavoratore stagionale. Il giovane viene ospitato con un canone calmierato, fino a una riduzione del 50%, offrendo in cambio compagnia, presenza e un supporto leggero nella quotidianità”.

L’iniziativa nasce con una duplice finalità: sostenere l’accesso all’abitazione per i giovani e contrastare la solitudine delle persone anziane, favorendo al contempo l’incontro tra generazioni. Nel testo si precisa che non si tratta di un servizio di assistenza.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire l’incontro e lo scambio tra generazioni, sostenere l’accesso all’abitazione per i giovani e contrastare la solitudine delle persone anziane, contribuendo al rafforzamento della coesione sociale. Non si tratta di un servizio di assistenza, bensì di una convivenza solidale, fondata sul rispetto reciproco, sull’autonomia delle parti e sulla valorizzazione delle relazioni umane”.

La partecipazione è volontaria e regolamentata. Il giovane coabitante si impegna a garantire compagnia, piccoli aiuti domestici, supporto digitale e assistenza relazionale non sanitaria, nel pieno rispetto della privacy e dell’autonomia della persona anziana. La convivenza è disciplinata da un contratto scritto, con durata compresa tra i sei e i dodici mesi, che definisce diritti e doveri di entrambe le parti.

Per aderire al progetto è possibile presentare istanza online tramite l’applicativo IOL (Istanze Online) sul sito della Pubblica Amministrazione oppure rivolgersi all’Ufficio Servizi Territoriali Domiciliari Integrati, in Via Lattanzio Valli 7 a Dogana. Le domande vengono valutate da una Commissione dedicata, che cura il processo di abbinamento e segue l’intero percorso con attività di monitoraggio.

Il progetto si inserisce in una rete strutturata di garanzia, coordinata dalle Segreterie di Stato competenti in materia di Territorio, Sanità e Famiglia, insieme ai Servizi sociali e territoriali, a tutela sia delle persone anziane sia dei giovani coinvolti. Nessun partecipante viene lasciato solo: il percorso è seguito, verificato e supportato in ogni fase”.

La nota si conclude sottolineando il valore sociale dell’iniziativa.

La coabitazione intergenerazionale rappresenta una nuova visione dell’abitare, in cui la casa condivisa diventa spazio di relazione, sicurezza e comunità: un modello che genera valore sociale e contribuisce al benessere e alla crescita del Paese”.

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