È stata presentata oggi “Acqua Viva”, la nuova campagna rivolta alle scuole elementari della Repubblica di San Marino con l’obiettivo di promuovere un uso più consapevole dell’acqua e sensibilizzare i più giovani sul valore ambientale e sociale dell’acqua di rubinetto.
L’iniziativa, ideata da Gabriele Geminiani e promossa con il patrocinio della Segreteria di Stato per il Lavoro con delega all’AASS, insieme alle Segreterie di Stato per il Territorio, l’Istruzione e la Giustizia, coinvolgerà tutte le classi terze, quarte e quinte delle scuole elementari sammarinesi.
Il progetto si svilupperà attraverso strumenti educativi pensati per parlare direttamente ai bambini e alle famiglie. Nel comunicato si spiega infatti che la campagna passerà attraverso “una favola ecologica e un questionario dedicato alle abitudini di consumo dell’acqua”, con l’intento di costruire un percorso di consapevolezza sul tema.
Alla base dell’iniziativa c’è un problema che viene definito sempre più centrale: il largo ricorso all’acqua in bottiglia e il conseguente impatto ambientale della plastica monouso. La nota ricorda che “in Italia – e con dinamiche simili anche a San Marino – il consumo di acqua imbottigliata supera i 250 litri pro capite annui, con ricadute significative in termini ambientali ed economici”.
La campagna, in questo senso, punta a lavorare soprattutto sul piano culturale e formativo. Come si legge nel comunicato, “la favola ‘Il sogno di una cosa usa e getta’ rappresenta il punto di partenza per una riflessione sul ciclo della plastica e sulle alternative sostenibili”, mentre il questionario servirà a raccogliere informazioni utili sulle abitudini delle famiglie sammarinesi.
I dati che emergeranno dall’iniziativa saranno poi restituiti pubblicamente in occasione del Green Festival San Marino, in programma il 9 e 10 maggio 2026, con l’obiettivo di ampliare il confronto sul tema dell’acqua e del consumo responsabile.
Nel corso della presentazione, il Segretario di Stato per il Lavoro Alessandro Bevitori ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa, collegandola sia alla sostenibilità ambientale sia alla qualità del servizio pubblico. “Promuovere l’utilizzo dell’acqua di rubinetto significa ridurre concretamente l’utilizzo di contenitori in plastica e contribuire alla tutela dell’ambiente. Allo stesso tempo stiamo lavorando su progetti per migliorare ulteriormente l’approvvigionamento idrico della Repubblica di San Marino”, ha dichiarato.
Bevitori ha poi insistito sull’importanza dell’informazione corretta, in particolare sulla qualità dell’acqua distribuita nel territorio sammarinese. “È fondamentale accompagnare questo percorso con un’informazione corretta: l’acqua che esce dai nostri rubinetti è un’acqua di qualità, costantemente controllata e monitorata da Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici”, si legge nel comunicato.
Sulla stessa linea anche l’intervento dell’ingegner Andrea Mina, tecnico della Segreteria, che richiama l’attenzione sul tema della plastica e sulla necessità di comportamenti quotidiani più sostenibili. “Oggi sono in circolazione molte tipologie di plastica e non tutte sono realmente riciclabili. Questo rappresenta un problema concreto che deve essere affrontato attraverso sensibilizzazione, campagne informative e scelte quotidiane più consapevoli, come l’utilizzo di contenitori in vetro”, ha affermato.
Mina ha inoltre ribadito un concetto già richiamato durante la presentazione, aggiungendo che “è importante ricordare che l’acqua della nostra Repubblica è di ottima qualità”.
A spiegare il senso complessivo della campagna è stato anche il suo promotore, Gabriele Geminiani, che nel comunicato sottolinea la volontà di partire dai più giovani per favorire un cambiamento più ampio. “L’acqua di rubinetto rappresenta una risposta concreta al modello ‘usa e getta’. Attraverso questa iniziativa vogliamo partire dai più giovani per generare un cambiamento culturale che coinvolga l’intera comunità, riducendo sprechi, costi e impatto ambientale”, ha dichiarato.
Per le Segreterie di Stato coinvolte, “Acqua Viva” si inserisce all’interno di una strategia più ampia che punta a mettere in relazione educazione, sostenibilità e responsabilità collettiva. Nel comunicato si evidenzia infatti che la campagna rientra in una visione che vuole “coniugare sostenibilità ambientale, educazione e responsabilità sociale, promuovendo comportamenti virtuosi e una maggiore consapevolezza nell’utilizzo delle risorse”.
La nota si chiude con un richiamo agli obiettivi concreti del progetto: “ridurre la plastica, valorizzare l’acqua pubblica e informare correttamente i cittadini”, azioni che vengono indicate come strumenti utili “a costruire un modello di sviluppo più sostenibile e attento al futuro della comunità sammarinese”.




