San Marino illumina le Torri di rosso per l’8 marzo contro la violenza di genere

da | 7 Mar 2026

Le Torri di San Marino si illumineranno di rosso in occasione della Giornata internazionale della Donna, come segnale simbolico contro la violenza di genere e per richiamare l’attenzione sul valore del lavoro come strumento di emancipazione. L’iniziativa è stata annunciata con un comunicato congiunto delle Segreterie di Stato per il Lavoro e per l’Industria.

Nel comunicato si legge che si tratta di “un segnale cromatico che squarcia il profilo notturno delle Torri, tingendo di rosso l’orizzonte sammarinese”, un gesto simbolico che vuole ribadire l’impegno istituzionale nella lotta alle disuguaglianze e alla violenza di genere.

La nota sottolinea che “la lotta alla violenza di genere non può prescindere dall’emancipazione economica e dalla dignità professionale”, evidenziando come il fenomeno non si manifesti soltanto attraverso la violenza fisica ma anche tramite disparità di trattamento e controllo economico.

Il Segretario di Stato per il Lavoro Alessandro Bevitori spiega il significato dell’iniziativa: “Il lavoro non deve essere solo un mezzo di sussistenza, ma lo strumento primario di libertà”. E aggiunge: “La nostra azione punta a trasformare il mercato occupazionale in un ambiente dove il merito non abbia genere e dove l’autonomia finanziaria diventi il primo scudo contro ogni forma di coercizione”.

Nel comunicato viene inoltre richiamato il ruolo della trasformazione ecologica e dell’innovazione tecnologica come ambiti di sviluppo nei quali rafforzare la presenza femminile. Secondo la nota, “inserire le competenze femminili nei settori ad alto valore aggiunto significa scardinare vecchi paradigmi patriarcali che hanno limitato l’accesso delle donne a ruoli chiave”.

Anche il Segretario di Stato per l’Industria Rossano Fabbri interviene sul tema delle disuguaglianze nel mondo del lavoro: “Rendere lo skyline di San Marino rosso, oggi significa ricordare che ogni discriminazione salariale è una violenza silenziosa. La Repubblica deve correre verso un’innovazione che sia inclusiva”.

La nota conclude sottolineando come il cambiamento culturale richieda un dialogo costante tra istituzioni, mondo sindacale e società civile. L’iniziativa vuole quindi rappresentare un segnale pubblico di impegno affinché la crescita economica del Paese sia accompagnata da sicurezza, rispetto e parità.

Come evidenziato nel comunicato, “le torri illuminate restano testimoni di un impegno che deve durare ben oltre lo spegnersi delle luci, per fare in modo che la forza delle donne sammarinesi rappresenti la base granitica su cui costruire il futuro della Repubblica”.

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