Salis denuncia un controllo in hotel: scontro politico dopo l’intervento della polizia

da | 29 Mar 2026

Si accende il caso attorno a Ilaria Salis, che ha denunciato di essere stata raggiunta dalla polizia all’alba nella sua camera d’albergo a Roma, poche ore prima della manifestazione No Kings Italia.

Secondo il racconto dell’eurodeputata, gli agenti si sarebbero presentati per una serie di accertamenti, chiedendole documenti e rivolgendole domande non solo sul suo arrivo nella Capitale, ma anche sulla sua eventuale partecipazione al corteo. Salis ha riferito che il controllo sarebbe durato circa un’ora e che al termine non le sarebbe stato consegnato alcun verbale.

La vicenda ha immediatamente provocato la reazione dei leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, che hanno parlato di un episodio molto grave.

Dalla Questura di Roma, però, è arrivata una versione diversa. La polizia ha spiegato che l’intervento non sarebbe stato collegato alla manifestazione né alle nuove norme in materia di ordine pubblico, ma sarebbe nato da una segnalazione proveniente da un altro Paese europeo nell’ambito del sistema di cooperazione internazionale. Una volta chiarita l’identità di Salis come europarlamentare, secondo la Questura, le verifiche sarebbero state subito interrotte e gli agenti non avrebbero effettuato alcuna perquisizione.

Sul caso è emerso anche un ulteriore elemento: la segnalazione, secondo quanto trapelato, sarebbe partita dalla Germania e non sarebbe collegata direttamente ai precedenti giudiziari ungheresi che hanno coinvolto Salis nei mesi scorsi.

L’eurodeputata ha definito la vicenda ancora più preoccupante proprio perché, a suo dire, non si tratterebbe di un’iniziativa italiana ma di un impulso arrivato dall’estero. Il suo legale, inoltre, sostiene che l’episodio possa aver inciso sulle prerogative legate all’immunità parlamentare europea.

Resta quindi una doppia lettura dei fatti: da una parte la denuncia politica di Salis e di Avs, dall’altra la versione ufficiale della Questura, che parla di un semplice atto dovuto di identificazione. Una vicenda che, inevitabilmente, è destinata a lasciare strascichi anche sul piano istituzionale.

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