Renzi (RF): “Non partecipiamo al voto: serviva una riforma complessiva su acquisizione, mantenimento e perdita della cittadinanza”

da | 18 Feb 2026

Intervento in Comma 12: Progetto di legge “Norme relative alla cittadinanza per naturalizzazione” (presentato dalla Segreteria di Stato per gli Affari Interni) (II lettura) del Consiglio Grande e Generale

Nicola Renzi (RF): Come abbiamo cercato di spiegare, con diverse sfumature, nei nostri interventi nel dibattito generale, noi non parteciperemo alla votazione e al momento del voto toglieremo la scheda, come abbiamo fatto anche su tutti gli articoli, perché riteniamo che questo argomento dovesse essere trattato in un altro modo, in maniera molto più approfondita.  Ho ascoltato, ad esempio, la replica della consigliera Ilaria Baciocchi. Rispettiamo la sua posizione, ci mancherebbe altro, però non sempre dire che ci vuole un discorso più complessivo vuole essere dilatorio. Abbiamo avuto un anno intero dall’inizio della legislatura; se si fosse voluto fare un confronto serio, dati alla mano, sulla questione, si sarebbe potuto fare. Anche all’interno del nostro partito, e non vuole essere una critica, le posizioni più intransigenti su questo tema sarebbero state disponibili a ragionare sulle durate dei periodi, a fronte dell’eliminazione della rinuncia, e soprattutto a fare un ragionamento molto più complessivo, perché questo è ciò che avremmo dovuto fare: intervenire su acquisizione, mantenimento e perdita della cittadinanza.  L’unica volta che siamo riusciti a confrontarci, devo ammettere che queste preoccupazioni erano condivise anche da più forze politiche oltre alla nostra, cioè la volontà di fare un discorso più ampio. Non si è fatto adesso, prendiamo atto, ma stimolo tutti a impostare per il futuro una vera riflessione sul tema complessivo della cittadinanza, perché credo che non sia più derogabile. Non possiamo essere uno Stato che non sa neanche potenzialmente quanti potranno diventare i propri cittadini.  Lo dice una persona che, insieme al collega Zanotti, in un altro periodo ha adottato determinate misure che hanno impattato anche sugli elettori residenti all’estero. Anche su questa tematica la nostra posizione è consolidata da sempre: abbiamo sostenuto la necessità di istituire, con estremo rispetto, il doppio collegio, il collegio interno e il collegio esterno. È una posizione consolidata nel tempo e confrontata anche con le comunità e con i rappresentanti dei cittadini all’estero.  Oggi si compie questo passo e noi, come abbiamo detto più volte, non crediamo che un passo come questo possa essere compiuto con questa leggerezza. Sarebbe stato necessario un discorso molto più complessivo.

Condividi su:

Puoi leggere questo articolo gratuitamente grazie al contributo di

Articoli correlati

Panoramica privacy
Insider.sm

Questo sito utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni essenziali, come riconoscerti quando torni sul nostro sito e aiutare il nostro team a capire quali sezioni trovi più interessanti e utili.

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.