Una delegazione dei vertici del Partito Democratico italiano è stata ospitata oggi dal Partito dei Socialisti e dei Democratici per la firma di un innovativo Protocollo d’intesa tra partiti.
Come si legge nel comunicato, “Una delegazione dei vertici del Partito Democratico italiano è stata ospitata oggi dal Partito dei Socialisti e dei Democratici per la firma di un innovativo Protocollo d’intesa tra partiti”.
La delegazione del PD era composta dal Presidente Stefano Bonaccini, dal Responsabile Esteri, Europa e cooperazione Giuseppe Provenzano, dalla vicesegretaria regionale Emma Petitti, dall’Onorevole Andrea Gnassi, dal Responsabile dei rapporti con i partiti internazionali e dal Responsabile politiche verso gli italiani nel mondo Luciano Vecchi.
Il percorso che ha portato alla sottoscrizione dell’intesa era iniziato lo scorso anno, nel giorno del festeggiamento dell’Arengo del 1906. “Il percorso, iniziato l’anno scorso nel giorno del festeggiamento dell’Arengo del 1906, trova un suggello, che è anche un nuovo inizio” – si legge nel comunicato.
Nel testo si sottolinea come si tratti di un suggello di rapporti consolidati: “Un suggello perché il PSD ed il PD hanno rapporti fraterni e di grande aderenza valoriale, appartengono alle medesime famiglie politiche europee ed internazionali e lavorano da oltre 15 anni con grande sintonia”.
Il comunicato evidenzia inoltre la convergenza sui principi di riferimento: “Ancora più significativamente, i due partiti sostengono il multilateralismo, lo stato di diritto e la democrazia nei propri paesi ed a livello internazionale”. Un richiamo che viene contestualizzato nell’attuale scenario internazionale: “Questo è particolarmente rilevante in questo periodo in cui i suddetti valori vengono messi in dubbio, senza profilare una soluzione migliorativa, anzi, lasciando intendere che si debba tornare alla politica di potenza, quella in cui prevale la forza sulla diplomazia, le armi sulla pace negoziata”.
L’intesa viene definita anche come un nuovo punto di partenza. “Un nuovo inizio perché l’intesa, a largo raggio, pone al centro dell’attenzione gli interessi dei cittadini sammarinesi ed italiani, sia a livello nazionale che regionale, che locale, attraverso uno scambio continuo di informazioni e su un confronto frequente sulle esigenze più attuali, anche nella cornice del nuovo rapporto che la Repubblica di San Marino avrà con l’Unione Europea, che richiede in primis una collaborazione stretta con i colleghi italiani” – si legge ancora nel comunicato.
Infine, viene richiamato il percorso istituzionale degli ultimi anni: “A maggior ragione questo è valido perché state formalizzate negli ultimi due anni sia l’avvio della collaborazione parlamentare con l’Italia, sia nuovi accordi con l’Emilia Romagna e con Rimini, si è convenuto sul fatto che si dovesse raggiungere un nuovo status dei rapporti anche a livello dei partiti”.




