Processo Paganelli, avviata la prima udienza del 2026 in Corte d’Assise

da | 12 Gen 2026

Si è aperta la prima udienza del 2026 davanti alla Corte d’Assise nel processo per l’omicidio di Pierina Paganelli. In aula era presente Louis Dassilva, unico imputato per il delitto, affiancato dai difensori Riario Fabbri e Andrea Guidi. La giornata processuale è stata caratterizzata dall’avvio delle testimonianze e dall’attesa per l’audizione di Valeria Bartolucci, convocata nel pomeriggio.

Prima dell’esame della Bartolucci, chiamata a deporre alle 17, il calendario ha previsto l’audizione di consulenti della Procura e di alcuni agenti della Polizia Scientifica. La posizione della testimone resta centrale anche in ragione del suo ruolo di coniuge dell’imputato e di persona indagata, in procedimento connesso, per false attestazioni al pubblico ministero e favoreggiamento personale, circostanza che le consente di valutare l’eventuale facoltà di non rispondere.

Ad aprire la serie delle deposizioni è stata Ilenia Mercatelli, residente in via del Ciclamino 27 e moglie di Emanuele Neri, indicato come la persona che sarebbe transitata sotto la Cam 3 della farmacia San Martino pochi minuti dopo l’omicidio. La testimone ha ricostruito la sera del 3 ottobre 2023, riferendo di aver lavorato fino alle 21 e di essersi poi fermata al bar del complesso residenziale insieme ad amici e al marito. Ha spiegato che la sosta sarebbe durata circa mezz’ora e che, rientrando a casa prima del coniuge, sarebbe passata sotto la telecamera. Nel controesame dei difensori dell’imputato, la donna ha precisato che quella sera faceva caldo, che il gruppo si trovava all’esterno del locale e che dalla loro posizione era visibile la galleria tra gli edifici, senza che nessuno vi transitasse. Ha inoltre descritto l’abbigliamento del marito, indicando una giacca da lavoro con scritta fosforescente e un borsello, e ha collocato l’uscita dell’uomo dal bar intorno alle 22.

Successivamente è stato sentito Emanuele Neri, che ha dichiarato di essersi riconosciuto nel filmato del 3 ottobre 2023 nel quale una persona transita sotto la Cam 3.

Nel prosieguo dell’udienza ha preso la parola l’investigatore privato Ezio Denti, che per un breve periodo ha svolto attività di consulenza per Dassilva e per Manuela e Loris Bianchi. Denti ha illustrato i contenuti dell’incarico iniziale, spiegando che l’obiettivo era verificare un eventuale collegamento tra l’incidente occorso a Giuliano Saponi e l’omicidio della madre Pierina. Nel corso della deposizione ha riferito quanto appreso dagli interessati, riportando che Dassilva avrebbe descritto i rapporti con Manuela Bianchi come “giochi di pianerottolo”, mentre la donna avrebbe mostrato un atteggiamento più morboso. Ha inoltre riferito che Loris Bianchi avrebbe manifestato disappunto per alcuni comportamenti della vittima e di non essere dispiaciuto per la sua morte.

Denti ha poi riportato le dichiarazioni attribuite a Dassilva sulla sera dell’omicidio, riferendo che l’imputato avrebbe detto di aver guardato un film e di essersi addormentato sul divano a causa di un dolore alla gamba. In relazione alla mattina successiva, il consulente ha riferito che Dassilva avrebbe raccontato di essere sceso in garage e di aver toccato collo e polso di Pierina per verificare se fosse viva, aggiungendo di avere un appuntamento con Manuela. Sempre secondo il racconto del testimone, Valeria Bartolucci avrebbe dichiarato che, se il marito fosse uscito di casa quella sera, se ne sarebbe accorta per il rumore del chiavistello.

Nel corso dell’esame sono state affrontate anche le fotografie scattate da Manuela Bianchi in casa la sera del delitto e inviate al fratello. Denti ha riferito che Loris Bianchi avrebbe spiegato l’invio delle immagini con la volontà di mostrare il proprio aspetto con il pizzetto.

Infine, l’investigatore ha ricostruito l’incontro da lui organizzato all’hotel Des Bains di Riccione tra Manuela Bianchi e Louis Dassilva, spiegando di averlo predisposto per comprendere meglio la natura del loro rapporto. Ha riferito di aver ascoltato la conversazione senza che i due ne fossero a conoscenza, durante la quale Manuela avrebbe chiesto se Dassilva fosse innamorato e disposto a convivere con lei, ricevendo come risposta il rifiuto di lasciare la famiglia e la negazione di un sentimento amoroso.

L’udienza è proseguita secondo il calendario fissato, con l’attenzione concentrata sull’esame dei testimoni e sulle prossime decisioni della Corte.

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