Il potere d’acquisto delle famiglie italiane mostra segnali di recupero negli ultimi anni, ma nel complesso resta ancora allineato ai livelli del 2005, segno di una crescita lenta dopo oltre due decenni segnati da crisi economiche e inflazione.
Secondo i dati più recenti, nel 2025 il reddito delle famiglie è aumentato del 7,6% rispetto al 2022, con un conseguente miglioramento del potere d’acquisto pari a 1,8 punti percentuali. Un segnale positivo dopo le difficoltà provocate prima dalla pandemia e successivamente dalla crisi energetica legata alla guerra in Ucraina.
Guardando però al quadro complessivo degli ultimi vent’anni emerge come il recupero sia stato limitato. Nel terzo trimestre del 2025 il reddito lordo delle famiglie in termini reali era pari a circa 305,5 milioni di euro, una cifra leggermente inferiore ai 306,6 milioni registrati nel 2005.
Nel mezzo si sono susseguite diverse fasi difficili per l’economia italiana. Il punto più basso è stato toccato nel 2012, quando il reddito reale delle famiglie scese fino a 278 milioni di euro, nel pieno della crisi del debito europeo.
A incidere in modo significativo è stato anche l’aumento del costo della vita, cresciuto complessivamente del 17,4%, tra inflazione e rincaro dei beni di consumo. Un fattore che ha eroso gran parte dei miglioramenti salariali registrati negli ultimi anni.
Il risultato è che, nonostante i recenti segnali di crescita, le famiglie italiane non hanno ancora superato il livello di benessere economico raggiunto vent’anni fa, con il potere d’acquisto che solo ora si avvicina ai valori precedenti alle grandi crisi economiche.




