Netta affermazione del candidato socialista alle elezioni presidenziali in Portogallo. Antonio José Seguro, esponente moderato del Partito Socialista, è stato eletto presidente della Repubblica con il 66,8% dei consensi al ballottaggio, tornando a portare un socialista alla guida dello Stato dopo vent’anni. Sconfitto il candidato dell’estrema destra André Ventura, che si è fermato al 33,2%.
Il voto si è svolto in condizioni meteorologiche difficili, con piogge intense e allagamenti che in alcune aree hanno costretto al rinvio delle operazioni elettorali. Nonostante ciò, l’affluenza a livello nazionale è rimasta in linea con quella del primo turno. I risultati, basati sul 99,2% delle sezioni scrutinate, confermano un sostegno trasversale a Seguro, arrivato anche da settori centristi e conservatori preoccupati dalle posizioni radicali del leader di Chega.
«I vincitori sono i portoghesi e la democrazia», ha dichiarato il presidente eletto, annunciando l’intenzione di essere «il presidente di tutti». Seguro, già segretario generale del Partito Socialista tra il 2011 e il 2014, entrerà ufficialmente in carica il 9 marzo, succedendo al conservatore Marcelo Rebelo de Sousa, al termine di dieci anni di mandato.
Nonostante la sconfitta, Ventura esce politicamente rafforzato. Il risultato ottenuto consolida Chega come principale forza dell’area di destra e conferma la crescita dell’estrema destra anche in Portogallo, in linea con un trend europeo. In un sistema in cui la presidenza ha funzioni in gran parte cerimoniali ma poteri rilevanti come il veto legislativo e lo scioglimento del Parlamento, l’elezione di Seguro viene letta come un fattore di stabilità per l’equilibrio istituzionale del Paese.




