Il caso del luogotenente dei carabinieri di Villa Verucchio, Luciano Masini, finisce al centro di un evento di Fratelli d’Italia a Bologna a sostegno del “sì” alla riforma della giustizia.
Masini sparò nella notte di Capodanno tra il 2024 e il 2025, uccidendo il 23enne egiziano Muhammad Abdallah Abd Hamid Sitta, che aveva accoltellato quattro persone. Il militare è indagato.
“Non dico che siamo poco tutelati, ma forse siamo poco considerati. Se noi tuteliamo i cittadini, ma perché nessuno tutela noi?”, ha dichiarato Masini dal palco. “Sapevo che venivo inquisito e lo sapevano anche tutti i ragazzi presenti. L’ho accettato. Ma un magistrato può cambiare protocollo? Prima possono fare le indagini e poi indagare. Io non potevo non intervenire, è il mio compito. Ho fatto quello che sono stato costretto a fare”.
La legittima difesa è stata confermata da un video di una telecamera che ha ripreso l’aggressione. “Sitta viene definito persona offesa, vittima, ma noi siamo le vittime. Possono chiamarlo anziché vittima, aggressore?”, ha aggiunto Masini.
Presente all’iniziativa anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha affermato: “Il suo caso è stato d’ispirazione per il Governo” e ancora: “Lei è stato di esempio per rappresentare l’importanza del ruolo che svolgete e per tornare sulla normativa”.




