Giulia Muratori (Libera): Desidero intervenire su questo delicato comma partendo da una breve ricostruzione dei fatti riguardanti la proposta di acquisizione della quota di maggioranza della Banca di San Marino da parte della società Starcom Holding, una vicenda che ha visto la richiesta sottoposta alla Banca Centrale per le valutazioni di competenza e che, a seguito di segnalazioni dell’Agenzia di informazione finanziaria nell’ottobre 2025, ha portato l’autorità giudiziaria ad avviare accertamenti per ipotesi di reato gravissime come amministrazione infedele, corruzione privata e riciclaggio. Si è giunti all’adozione di misure cautelari e al sequestro delle somme depositate a titolo di cauzione, con il conseguente diniego dell’autorizzazione alla vendita da parte della Banca Centrale, ma nei giorni scorsi una nota del presidente del tribunale ha rivelato l’esistenza di un disegno ulteriore, un piano che coinvolgerebbe uomini d’affari, associazioni e personaggi politici volto a esercitare pressioni sulle istituzioni sammarinesi per condizionarne le decisioni e costruire all’esterno una rappresentazione dello Stato come non affidabile sul piano democratico, con possibili ripercussioni negative sul nostro percorso di associazione all’Unione Europea. Se questi elementi fossero confermati, non saremmo più di fronte a una mera controversia economica ma a un grave tentativo di interferenza istituzionale che incide sull’immagine internazionale del paese, e come Libera avevamo espresso fin dall’inizio preoccupazioni che si sono dimostrate fondate riguardo alla necessità di trasparenza su operazioni che coinvolgono istituti centrali per il nostro sistema sociale e finanziario. Non possiamo limitarci a confidare nella reazione degli anticorpi istituzionali quando il problema è già emerso, ma dobbiamo investire nella capacità di prevenzione e rafforzare i presidi affinché situazioni destabilizzanti vengano intercettate prima, richiamando quei valori e quell’intelligenza politica che dovrebbero guidare le scelte nei confronti dei privati. È necessario proseguire nel rafforzamento delle misure di vigilanza indicate anche dal Moneyval e dal Parlamento europeo, valutando strumenti specialistici di analisi e coordinamento tra le istituzioni dello Stato per monitorare rischi complessi in scenari internazionali in rapido cambiamento. Sosteniamo con forza la necessità di definire l’accordo sulla vigilanza con la Banca d’Italia previsto dal clarify addendum per togliere il sistema finanziario dal limbo e permettere alle nostre banche di cogliere le opportunità del mercato unico e dei finanziamenti interbancari della BCE a tassi competitivi. Ribadiamo la nostra fiducia nel tribunale e nella magistratura, certi che si andrà fino in fondo nell’accertamento dei fatti con la massima celerità possibile per restituire trasparenza e fiducia ai cittadini, pur consapevoli che il recente voto favorevole del Parlamento europeo sull’associazione richiede un intenso lavoro diplomatico per superare le perplessità e le astensioni di alcuni stati membri attraverso la rassicurazione sulla nostra affidabilità.
BCSM smentisce SMG su Banca di San Marino
La Banca Centrale della Repubblica di San Marino (BCSM) interviene con una nota ufficiale per...




