Pianificazione strategica, Libera: “Cambio di paradigma per il territorio”

da | 19 Feb 2026

È approdato in prima lettura al Consiglio Grande e Generale il progetto di legge sulla pianificazione strategica territoriale presentato dal Segretario di Stato per il Territorio Matteo Ciacci.

Secondo Libera, il testo rappresenta un passaggio strutturale dopo anni caratterizzati da una regolamentazione frammentata e spesso reattiva.

Nel comunicato si sottolinea che la riforma segna “un cambio di paradigma: dal PRG alla pianificazione strategica”, introducendo una differenza sostanziale rispetto al tradizionale Piano Regolatore Generale, definito come strumento prevalentemente conformativo e prescrittivo. Il nuovo impianto prevede una struttura gerarchica composta dal Piano di tutela, salvaguardia e valorizzazione del territorio, dai Piani Tematici, dal Programma Pluriennale di Attuazione e dai Piani Particolareggiati, con l’obiettivo di garantire coerenza tra visione e attuazione.

Un punto centrale del testo riguarda la scelta di privilegiare la rigenerazione rispetto al consumo di suolo. Nel documento si evidenzia che, in un territorio limitato come quello della Repubblica di San Marino, lo sviluppo non può basarsi su un’espansione continua.

Tra gli strumenti previsti figurano crediti edilizi e meccanismi di compensazione regolati all’interno della pianificazione, oltre a misure con una dimensione sociale come studentati legati alla crescita dell’Università, co-housing in risposta all’invecchiamento della popolazione, comunità abitative e politiche di ripopolamento dei Castelli periferici. Il testo richiama anche la valorizzazione del territorio rurale attraverso tutela delle vocazioni agricole, recupero dei terreni incolti e promozione delle produzioni di qualità.

Un ulteriore elemento è il collegamento tra pianificazione e attuazione concreta tramite il Programma Pluriennale di Attuazione, che dovrebbe tradurre le scelte in opere e interventi con tempi e responsabilità definite e un legame diretto alla programmazione della spesa pubblica.

La legge prevede inoltre strumenti di partecipazione, tra cui l’istituzione del Garante della comunicazione e della partecipazione e un ruolo più attivo delle Giunte di Castello.

Libera esprime soddisfazione per l’approdo del testo in prima lettura, dichiarando la disponibilità a un confronto in Commissione e con la cittadinanza, ritenendo che il progetto possa essere ulteriormente migliorato attraverso il dialogo.

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