Tragedia a Pennabilli nella mattina di Pasqua, dove il 12enne Matteo Brandimarti è morto nella piscina di un hotel dopo essere rimasto incastrato in un bocchettone dell’idromassaggio. La gamba del ragazzo sarebbe stata risucchiata fino al ginocchio dalla forza dell’aspirazione, rendendo impossibile ogni tentativo di liberarlo.
Nonostante l’intervento immediato del padre e di altre persone presenti, il giovane non è stato estratto dall’acqua né spostato a sufficienza per respirare, anche se la vasca aveva una profondità di circa 80 centimetri. Un elemento che rende ancora più drammatica e inspiegabile la dinamica dell’incidente.
La Procura di Rimini ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, iscrivendo tre persone nel registro degli indagati, tutte riconducibili alla gestione della struttura alberghiera.
Gli accertamenti si concentrano su possibili irregolarità dell’impianto, come la mancanza di una griglia di protezione sul bocchettone o eventuali carenze nella manutenzione. La famiglia, assistita dall’avvocato Umberto Gramenzi, chiede che venga chiarito come un episodio simile possa verificarsi in una struttura di alto livello.
Nelle prossime ore verrà eseguita l’autopsia sul corpo del ragazzo a Rimini, prima del trasferimento a San Benedetto del Tronto per i funerali. I genitori hanno inoltre compiuto una scelta di grande generosità, autorizzando la donazione degli organi, che potranno salvare la vita ad altri bambini in attesa di trapianto.




