Partiti gli Interventi Assistiti con gli Animali anche nel percorso di Cure Palliative all’Hospice di Rimini

da | 17 Mar 2026

A volte, il conforto più grande arriva senza parole, in questo caso grazie alla compagnia silenziosa e l’affetto incondizionato dei nostri amici a quattro zampe. È il momento speciale che hanno potuto vivere le persone ricoverate all’Hospice di Rimini, dove ha preso il via nei giorni scorsi il progetto degli Interventi Assistiti con gli Animali nel percorso di cure palliative.

“Al momento gli incontri con i cani della pet therapy, direttamente nelle stanze di degenza o in alternativa nel salone, si svolgono due volte al mese – spiega la dottoressa Cristina Pittureri, responsabile Cure Palliative e Hospice di Rimini – e in base alla disponibilità. Il tutto avviene naturalmente in sicurezza, seguendo l’apposita procedura di presidio elaborata in conformità con le Linee Guida Nazionali per gli Interventi Assistiti con gli Animali, che sono monitorati sotto il profilo igienico-sanitario e comportamentale e affidati ad operatori certificati, in questo caso dell’associazione Dog Galaxy di Forlì. Per la nostra struttura i referenti sono Lisa Manuzzi come medico e Maria Cristina Vannucci come infermiera. Non si tratta di un gesto simbolico né di un’attività accessoria, gli Interventi Assistiti con gli Animali sono oggi sostenuti da evidenze scientifiche solide che documentano effetti significativi sulla riduzione dell’ansia, del dolore percepito e dello stress, sul miglioramento dell’umore, dell’aderenza ai trattamenti e della relazione di cura. Per tale ragione è doveroso un sentito ringraziamento all’Istituto Oncologico Romagnolo per il supporto economico fondamentale per rendere possibile questa nuova esperienza, che permette di portare umanità, relazione e sollievo emotivo, ai nostri pazienti ma anche a familiari e caregiver e agli stessi professionisti che li accompagnano nel percorso di cura”.

 Dal mese di gennaio gli Interventi Assistiti con gli Animali all’ospedale di Rimini sono stati estesi ad una serie di reparti grazie al contributo di associazioni del Terzo Settore, che hanno condiviso una visione di cura che mette al centro la persona, la sua esperienza di malattia e la dignità del percorso assistenziale: Pediatria, Hospice e Oncoematologia Pediatrica con il sostegno appunto dell’Istituto Oncologico Romagnolo; Rianimazione e Neuropsichiatria Infantile grazie all’associazione Il Germoglio; Psichiatria e Geriatria grazie alla Fondazione Amadori.

Proprio perché parte integrante del più ampio percorso di umanizzazione delle cure, l’apposita procedura aziendale di presidio che è stata elaborata consente comunque a tutte le Unità Operative di richiedere un intervento assistito con gli animali. Il progetto si prefigge di contribuire a ridurre la percezione del dolore e dell’ansia legata ai trattamenti sanitari, verso i quali aiuta a sviluppare un atteggiamento più collaborativo. L’intervento contribuisce ad alleviare i sentimenti di disagio non solo del paziente, ma anche della sua famiglia, e a rendere più sereno il suo approccio alle terapie e al personale sanitario, facilitandone l’ingresso nel percorso di cura e nell’ambiente ospedaliero.

“Quella degli Interventi Assistiti con gli Animali, appartenenti a specie domestiche in grado di instaurare relazioni sociali con l’uomo, specificatamente addestrati da professionisti formati, è una forma di co-terapia, che affianca le terapie tradizionali senza mai sostituirsi ad esse – conferma Samanta Nucci, psicologa Oncoematologia Pediatrica e coordinatrice del progetto – e permette di consolidare un rapporto emotivo con il paziente e stabilire un canale di comunicazione più efficace, migliorando il tono dell’umore sia dei pazienti che degli operatori, portando sorrisi e alleviando la sofferenza.Ogni contesto trova in questa esperienza una risposta diversa ma sempre profondamente umana: conforto, motivazione, riduzione dello stress, sollievo emotivo. Il contatto con un animale può aiutare a soddisfare certi bisogni (affetto, sicurezza, relazioni interpersonali), alleviando i sentimenti di disagio dovuti alla degenza tanto da rendere più sereno l’approccio con le terapie e con il personale sanitario. Gli Interventi Assistiti con gli Animali si confermano così non solo un’attività complementare, ma una vera e propria alleanza terapeutica, capace di restituire centralità alla persona, anche nei momenti più difficili della malattia”.

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