Sono otto le persone finite sotto indagine nell’ambito dell’inchiesta sulla tentata acquisizione della Banca di San Marino e sul presunto “Piano Parallelo”, il progetto che – secondo l’ipotesi investigativa – avrebbe mirato a condizionare scelte strategiche e istituzionali attraverso pressioni interne ed esterne al Paese.
Tra i nomi più rilevanti compare quello dell’imprenditore bulgaro Assen Christov, presidente e azionista di maggioranza della Starcom Holding, destinatario di misura cautelare. Con lui risultano indagati i coniugi Andrea Del Vecchio e Marina Manduchi, già arrestati in due distinti momenti a distanza di pochi mesi, oltre ad alcune realtà societarie riconducibili al medesimo ambito operativo.
Nel registro figurano anche la Ibc Srl e la San Marino Group, insieme ad altri cinque soggetti – tre cittadini italiani e due sammarinesi – ritenuti dagli inquirenti legati ai coniugi Del Vecchio per rapporti professionali o familiari.
Il fascicolo è seguito dai Commissari della Legge Alberto Santoni e Simon Luca Battaglino, che stanno lavorando in pool con l’obiettivo di definire il quadro probatorio in tempi contenuti. Le attività istruttorie comprendono accertamenti tecnici, analisi documentali e rogatorie internazionali, alcune delle quali indirizzate verso l’Italia e altri Paesi esteri, procedure che richiedono inevitabilmente tempi più articolati.
Al centro dell’indagine vi sarebbe un articolato disegno finalizzato a incidere sugli equilibri finanziari e politici della Repubblica, anche attraverso iniziative ritenute dagli investigatori idonee a esercitare pressioni su organi istituzionali e su dossier strategici, tra cui l’Accordo di associazione con l’Unione Europea.
L’inchiesta si trova ancora in fase preliminare. Per tutti gli indagati resta pienamente valido il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.




