È stato “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson il grande protagonista della notte degli Oscar 2026. Il film ha conquistato sei statuette, imponendosi nella categoria più prestigiosa come miglior film al termine di una competizione serrata con “Sinners – I peccatori” di Ryan Coogler.
La pellicola, una tragicommedia che racconta le vite di alcuni ex rivoluzionari alle prese con il peso del loro passato, ha ottenuto riconoscimenti anche per miglior regia, primo Oscar in carriera per Anderson, oltre ai premi per sceneggiatura non originale, montaggio, miglior attore non protagonista e casting, categoria introdotta per la prima volta nella storia degli Academy Awards.
Il premio come miglior attore protagonista è stato assegnato a Michael B. Jordan per la sua interpretazione in “Sinners”, mentre Jessie Buckley ha vinto l’Oscar come miglior attrice protagonista per il film “Hamnet”.
Nella categoria dedicata alle produzioni internazionali ha trionfato “Sentimental Value” del regista norvegese Joachim Trier.
La cerimonia è stata accompagnata anche da alcuni segnali simbolici lanciati dal mondo dello spettacolo. Sul red carpet diversi artisti hanno indossato spillette di protesta contro le politiche migratorie statunitensi e messaggi che invocano la fine dei conflitti armati, diventando uno dei temi più visibili della serata oltre ai premi cinematografici.




