L’Ocse abbassa le aspettative sull’economia italiana e lancia un nuovo segnale di prudenza sul quadro internazionale. Nelle ultime previsioni, l’organizzazione ha infatti tagliato la stima di crescita del Pil italiano per il 2026 allo 0,4%, correggendo al ribasso le indicazioni diffuse a dicembre.
Non solo crescita più debole. L’aggiornamento contiene anche una revisione verso l’alto delle attese sull’inflazione, a conferma di uno scenario che resta fragile e condizionato dalle tensioni geopolitiche e dai riflessi economici del conflitto in corso.
Il punto centrale, per l’Ocse, è proprio questo: se la guerra dovesse prolungarsi, gli effetti potrebbero diventare ancora più pesanti non solo per l’Italia ma per l’intera economia mondiale. Il rischio è quello di una combinazione difficile da gestire, con sviluppo rallentato da una parte e pressioni sui prezzi dall’altra.




