Nicola Renzi (Rf): «Ipocrisia e vergogna: c’è chi prende le distanze dalla disinformazione e chi la finanzia»

da | 21 Gen 2026

Nel corso del dibattito consiliare, Nicola Renzi (Repubblica Futura) è intervenuto con toni duri sul tema della disinformazione, collegandolo direttamente al rapporto tra maggioranza, Governo e alcuni canali informativi che, a suo giudizio, godrebbero di sostegno politico e finanziario. Un passaggio che segna una presa di distanza netta e che, secondo Renzi, spiega anche perché RF non sia più disponibile a condividere “a scatola chiusa” le proposte che arrivano dall’Esecutivo.

Il consigliere ha denunciato quella che definisce una profonda ipocrisia politica: da un lato, in Aula, prese di distanza formali dalla disinformazione; dall’altro, fuori dall’Aula, un sostegno costante a chi, secondo Renzi, alimenta bugie e campagne distorsive, arrivando persino a beneficiare di finanziamenti. Una battaglia che Repubblica Futura rivendica di portare avanti da anni e che, ha ricordato, è stata oggetto anche di specifiche interpellanze rimaste, a suo dire, senza risposte credibili.

Di seguito l’intervento integrale di Nicola Renzi (RF):

«Poi c’è il tema della disinformazione, che molti hanno toccato. Questo è un altro motivo per cui noi non possiamo più condividere a scatola chiusa le proposte che derivano dalla maggioranza e dal Governo.

Perché se qualcuno in quest’Aula è pronto ad alzarsi e a prendere le distanze da quel modo di fare, da quelle bugie, qualcun altro non è pronto.

E io vedo tanta ipocrisia in questo, perché qualcun altro invece viene spalleggiato costantemente da quel sito di informazione, viene difeso costantemente da quel sito di informazione e, quando va in Congresso di Stato, probabilmente viene sostenuto anche nei finanziamenti che deve avere.

E questa è una vergogna.

Noi questa battaglia la facciamo da anni, d’accordo? La facciamo da anni e abbiamo scritto cose precise.

Sapete cosa ci avete risposto in un’interpellanza? Il Segretario Pedini Amati ci ha risposto che quel sito praticamente non esiste. Quell’interpellanza è a disposizione di tutti.

Poi chiedo un’altra cosa: è vero o no che l’animatore di quel sito è stato protagonista in alcune fasi della formazione di questo Governo, magari nella sede di qualche partito politico?

Non si può venire qui, fare gli applausini, scandalizzarsi e poi godere costantemente del sostegno e della difesa di alcuni membri da parte di questo sistema.

Siete disponibili a prendere le distanze da questo sistema o no? Siete disponibili».

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