Missile iraniano verso la Turchia intercettato dalla Nato

da | 4 Mar 2026

Prosegue senza tregua il conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran, giunto ormai alla quinta giornata di combattimenti. Nelle ultime ore nuovi attacchi hanno colpito Teheran e diverse aree del Libano, mentre la tensione si allarga anche al Golfo Persico e ai Paesi vicini.

Secondo quanto riferito dall’esercito israeliano, decine di obiettivi militari sono stati bombardati nella capitale iraniana, tra cui il quartier generale dei Basij, la forza paramilitare legata ai Pasdaran, oltre a piattaforme di lancio missilistico e sistemi di difesa aerea. I raid arrivano all’indomani dell’elezione di Mojtaba Khamenei, figlio dell’ayatollah Ali Khamenei, come nuova guida suprema dell’Iran dopo la morte del padre negli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele.

Intanto la televisione iraniana ha annunciato il rinvio dei funerali di Stato di Khamenei, inizialmente previsti per questa sera a Teheran.

Il fronte si allarga anche al Libano. L’aviazione israeliana ha colpito diversi obiettivi legati a Hezbollah nella capitale Beirut e nella regione di Baalbek. Secondo i media libanesi gli attacchi avrebbero provocato morti e feriti e avrebbero colpito anche edifici civili e un hotel nella capitale.

Nel Golfo Persico cresce la tensione per il controllo dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il traffico petrolifero mondiale. I Pasdaran hanno dichiarato di avere il «controllo totale» dell’area. Nelle stesse ore un’agenzia britannica per la sicurezza marittima ha segnalato che una nave portacontainer è stata colpita mentre transitava nello stretto, provocando un incendio nella sala macchine. Si tratta del quarto attacco registrato nelle acque della regione nelle ultime 24 ore.

La crisi coinvolge anche la Turchia. Ankara ha riferito che un missile balistico lanciato dall’Iran verso il territorio turco è stato intercettato e neutralizzato dalla Nato. Il governo turco ha invitato Teheran a evitare un’ulteriore espansione del conflitto, ribadendo però che il Paese «difenderà il proprio territorio».

Secondo i media iraniani, il bilancio degli attacchi congiunti di Israele e Stati Uniti avrebbe già superato le mille vittime, mentre il conflitto continua ad allargarsi in una delle aree più delicate del pianeta.

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