Meloni: “Nessun capro espiatorio nell’Ue, 5 miliardi per ridurre le bollette”

da | 12 Mar 2026

a presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo alla Camera nella replica alle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo, ha difeso le misure adottate dal governo sul fronte dell’energia e del costo delle bollette.

Meloni ha spiegato che l’esecutivo è intervenuto con un decreto che mette in campo circa 5 miliardi di euro con l’obiettivo di contenere l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia su famiglie e imprese. La premier ha precisato che l’Italia non sta cercando responsabilità nell’Unione Europea, ma sta agendo con strumenti concreti per affrontare la fase di crisi energetica.

Nel suo intervento ha inoltre ribadito la posizione del governo sul sistema europeo delle emissioni. L’Italia, ha detto, propone la sospensione temporanea del meccanismo Ets finché non si attenueranno le difficoltà legate alla situazione economica ed energetica.

La presidente del Consiglio ha poi chiarito la linea dell’esecutivo sulle energie verdi: il governo non intende ostacolare lo sviluppo delle fonti rinnovabili, ma vuole contrastare fenomeni speculativi che, secondo Meloni, si sono sviluppati nel settore. L’obiettivo dichiarato è sostenere la transizione energetica evitando però rendite eccessive che finiscono per pesare sulle bollette dei cittadini.

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