Un riconoscimento al valore per il Luogotenente Luciano Masini, comandante della stazione dei Carabinieri di Villa Verucchio, insignito della medaglia d’argento al valore dell’Arma dei Carabinieri con decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
A congratularsi pubblicamente è stata la sindaca di Verucchio, Lara Gobbi, che ha espresso il ringraziamento dell’amministrazione comunale e della cittadinanza.
“A nome dell’Amministrazione comunale di Verucchio e dell’intera cittadinanza, la sindaca Lara Gobbi si congratula con il Luogotenente Luciano Masini, comandante della stazione Carabinieri di Villa Verucchio, per l’altissima onorificenza di cui è stato insignito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella” – si legge nel comunicato – “con l’occasione rinnova a Luciano Masini i sentimenti di gratitudine e vicinanza per la preziosa opera svolta al servizio della comunità”.
Il riconoscimento è stato ufficializzato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 57 del 10 marzo 2026, dove è riportato il decreto presidenziale.
“Con decreto presidenziale n. 140 datato 19 febbraio 2026 e’ stata concessa la medaglia d’argento al valore dell’Arma dei carabinieri al Luogotenente carica speciale Luciano Masini, nato il 27 dicembre 1969 a Modena”, si legge nel provvedimento.
Nella Gazzetta Ufficiale è riportata anche la motivazione che ha portato al conferimento dell’onorificenza.
“Comandante di Stazione distaccata, impegnato in un servizio di pattuglia, con esemplare spirito di servizio ed eccezionale coraggio, non appena informato della posizione di un soggetto armato di coltello, che aveva ferito gravemente quattro persone sulla pubblica via, non esitava a intervenire nell’immediatezza, senza attendere l’arrivo di rinforzi, quindi esponendosi a elevatissimo rischio, per evitare che altri cittadini incolumi venissero aggrediti”, si legge nella motivazione.
Il documento ricostruisce anche le fasi dell’intervento.
“Al cospetto dell’individuo, dando prova di lucida determinazione ed esemplare professionalita’, ricorreva progressivamente all’uso della forza, dapprima intimandogli di gettare l’arma bianca, poi esplodendo dei colpi con la pistola d’ordinanza verso il suolo per dissuaderne l’avvicinamento minaccioso nei confronti degli operanti e, infine, indirizzando l’azione di fuoco verso il soggetto, colpito mortalmente allorquando, continuando nella sua violenta aggressione, era ormai prossimo ad avventarsi contro il militare”.
La motivazione si conclude con il riconoscimento del valore dimostrato durante l’intervento.
“Chiaro esempio di elette virtu’ militari e altissimo senso del dovere”.
L’episodio a cui si riferisce il riconoscimento risale al 31 dicembre 2024 a Verucchio, quando il comandante della stazione dei Carabinieri intervenne durante un’aggressione avvenuta sulla pubblica via.




