Fiume di persone a New York City, dove sabato decine di migliaia di manifestanti hanno invaso le strade di Manhattan per la nuova mobilitazione “No Kings”, una protesta contro l’amministrazione di Donald Trump e contro le politiche migratorie federali.
Il corteo si è mosso da Columbus Circle lungo la 8ª Avenue, con una partecipazione massiccia e una presenza diffusa per diversi isolati. In testa alla manifestazione anche alcuni volti noti della politica e dello spettacolo newyorkese, tra cui Letitia James, Al Sharpton, Robert De Niro e Cynthia Nixon.
La protesta di Manhattan si inserisce in una giornata di mobilitazione molto più ampia, con oltre 3.000 iniziative negli Stati Uniti. Ma a New York il messaggio ha assunto un significato ancora più preciso: oltre alla contestazione politica generale, molti partecipanti hanno chiesto l’approvazione del “New York for All Act”, una proposta di legge che punta a limitare la collaborazione tra lo Stato di New York e l’ICE, l’agenzia federale per l’immigrazione.
Il nodo è soprattutto quello dei centri di detenzione e delle carceri locali messe a disposizione per trattenere persone fermate dagli agenti federali. Secondo i promotori della campagna, la norma servirebbe a impedire che fondi pubblici statali vengano utilizzati per sostenere arresti, trasferimenti e detenzioni legate alle politiche di deportazione.
Durante la marcia, tra slogan e cartelli, uno dei cori più ripetuti è stato proprio “New York for all”, diventato il simbolo di una battaglia che a New York non riguarda solo la protesta di piazza, ma anche lo scontro politico e legislativo destinato a proseguire nelle prossime settimane.




