Di fronte a quella che definisce una vera e propria campagna di disinformazione sull’Accordo di associazione con l’Unione Europea, il Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari oggi in Consiglio Grande e Generale ha preso la parola per chiarire il senso del momento che San Marino sta vivendo e per respingere con forza letture che giudica fuorvianti e strumentali. Nel suo intervento, Beccari ribalta il concetto di fragilità spesso evocato nel dibattito pubblico, sostenendo che il problema non risiede nel confronto politico in sé, ma nella distorsione dei fatti e nella delegittimazione sistematica di un percorso strategico per il Paese. Una fragilità che, avverte, non riguarda singoli esponenti politici o la maggioranza di governo, ma l’intero sistema sammarinese e il suo futuro, soprattutto se l’Accordo dovesse naufragare per narrazioni superficiali o strumentali.
Di seguito l’intervento integrale del Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari:
«La fragilità, però, io non la vedo nel dibattito pubblico a San Marino, non la vedo nonostante anche a San Marino ci siano persone e soggetti che la vedono in maniera diversa, che esprimono dubbi, ma che poi utilizzano anche questi dubbi, magari strumentalmente, per altri scopi di natura politica.
Io voglio dire, sono sui giornali tutti i giorni, quindi basta aprirli e guardare come viene espresso il senso dell’Accordo di associazione, con la delegittimazione, con la presa in giro, con lo scherno, con il tentativo di agganciare a questa vicenda altre vicende.
Penso all’assurdo parallelo sul tema del decreto che andremo a discutere tra qualche comma sull’accoglienza dei palestinesi, dove addirittura si arriva a sostenere che questo sarebbe un decreto fatto perché dobbiamo ingraziarci non so chi a livello europeo e perché sarebbe funzionale alla firma dell’Accordo. Cioè, un Accordo di questa portata, di questi contenuti economici, di questa rilevanza, si baserebbe sul fatto che San Marino ospiti o meno venti o trenta palestinesi. Questo sarebbe il grado di scienza politica ed economica con cui si valuta l’Accordo di associazione.
E poi mi si viene a dire che noi non spieghiamo i contenuti dell’Accordo. Noi i contenuti li spieghiamo, ma vi prego, fermiamo chi continua a portare avanti la disinformazione in questo Paese. Parlo di una disinformazione che va oltre i nostri confini, che è la stessa che in queste ore va avanti anche fuori dalla nostra sfera interna.
Questo è un momento fragile, ma è fragile non Luca Beccari, non la Democrazia Cristiana, non la maggioranza. È fragile il Paese. Se noi perdiamo questa opportunità per delle sciocchezze, fondamentalmente anche di lettura dei fatti e di inquadramento dei fatti, vanifichiamo un lavoro che tutti abbiamo fatto nell’interesse di questo Paese e soprattutto delle generazioni che verranno».




