Si è svolta sabato 28 marzo la terza Assemblea programmatica di Libera, momento di confronto interno con cui il partito ha definito le linee guida e le priorità politiche per il 2026, nel contesto del proprio ruolo di forza di maggioranza.
Nel comunicato si legge che “si è svolta sabato 28 marzo, la 3ª Assemblea Programmatica di Libera, un momento di confronto interno e partecipato, volto a verificare e rilanciare l’azione politica del partito nell’attuale ruolo di forza di maggioranza e di governo”. Il partito sottolinea inoltre “grande soddisfazione per l’ampia partecipazione registrata e per la qualità del dibattito”, definito come “un confronto autentico” che ha rafforzato il percorso intrapreso.
La giornata ha rappresentato anche un momento di riflessione politica più ampio. Nel testo si evidenzia infatti che “la giornata ha rappresentato anche un’importante occasione di riflessione sul ruolo della sinistra in una fase storica complessa e segnata da profondi cambiamenti internazionali e sociali”, con il contributo di esponenti dell’area progressista italiana e sammarinese. Viene inoltre segnalato come “particolarmente significativo è stato il contributo del Prof. Carlo Galli, che ha offerto spunti di grande valore sul piano culturale e politico”.
Nel corso dell’assemblea è stata approvata la mozione conclusiva, indicata come il documento di indirizzo politico per il prossimo anno. Secondo quanto riportato, “un documento che riafferma con chiarezza l’identità di Libera come forza di sinistra, laica, europeista e riformista, capace di interpretare le trasformazioni in atto e di tradurle in azione concreta”.
Il comunicato entra quindi nel merito delle priorità individuate. Sul piano europeo ed economico si legge che è necessario “accelerare il percorso di integrazione europea, lavorando per la firma dell’Accordo di Associazione e rafforzando il dialogo con gli Stati membri”, sottolineando anche la centralità della definizione del “clarifying addendum” sulla vigilanza bancaria e dell’allineamento agli standard del mercato unico.
Per quanto riguarda i conti pubblici, viene indicata la necessità di “rendere più efficiente la gestione del debito pubblico, orientata alla riduzione dei costi e alla sua progressiva trasformazione in debito interno”, con l’obiettivo di destinare risorse agli investimenti strategici e rafforzare il rigore nella spesa.
Ampio spazio viene dedicato anche ai temi del territorio, del lavoro e dell’innovazione. Nel testo si afferma che occorre “adottare la pianificazione strategica territoriale con l’obiettivo di affrontare concretamente il tema del diritto alla casa”, promuovendo al tempo stesso un modello di lavoro più equilibrato e inclusivo e sostenendo investimenti in innovazione e nuove tecnologie.
Sul fronte sociale ed energetico, il comunicato evidenzia la necessità di “rafforzare l’autonomia energetica, tutelare e potenziare la sanità pubblica e il sistema sociosanitario”, con attenzione alla medicina territoriale, alle liste d’attesa e ai servizi per le fasce più fragili. Viene inoltre richiamata l’importanza dell’ICEE per garantire equità e sostenere politiche a favore delle famiglie e della natalità.
L’assemblea ha infine ribadito il ruolo del partito all’interno della maggioranza. Nel comunicato si legge che è stato confermato “con forza il ruolo di Libera come forza di governo, capace di coniugare idealità e concretezza”, insieme al sostegno all’attuale coalizione, accompagnato però dalla richiesta di “una maggiore serietà e responsabilità nel gestire insieme la fase delicata che il paese sta attraversando”.
In chiusura, Libera sottolinea anche il dato positivo relativo alla partecipazione interna, evidenziando “grande soddisfazione… per l’ottimo andamento della campagna di tesseramento 2026, che ha fatto registrare risultati molto positivi, segnale concreto di fiducia nel nostro progetto”.




