In un raro atto di dissenso rispetto all’amministrazione federale statunitense, la National Rifle Association (NRA) — la storica lobby americana a favore del diritto alle armi — ha preso pubblicamente posizione in difesa di Alex Pretti, il 37enne infermiere ucciso dagli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) durante una protesta a Minneapolis che ha fatto il giro dei media internazionali. 
L’episodio, avvenuto nella mattinata di sabato scorso, ha suscitato tensioni profonde nel dibattito pubblico: Pretti, membro del reparto di terapia intensiva di un ospedale per veterani, era presente alla manifestazione contro le operazioni dell’ICE quando è stato colpito a morte dagli agenti federali. Video ampiamente diffusi nei social media e sui principali canali d’informazione mostrano il momento dell’intervento, scatenando interrogativi sull’uso della forza e sulle dinamiche dell’evento. 
La reazione della NRA
La presa di posizione della NRA è arrivata a seguito di commenti controversi di Bill Essayli, Primo Assistente Procuratore degli Stati Uniti per il Distretto Centrale della California, che aveva scritto sui social media che “se ci si avvicina alle forze dell’ordine con una pistola, è molto probabile che queste siano legalmente giustificate a sparare”. 
Un’affermazione che, secondo la NRA, rappresenta una generalizzazione pericolosa e non tiene conto delle garanzie costituzionali. Con un tweet l’organizzazione ha ribadito che “le voci autorevoli dovrebbero attendere un’indagine completa, non fare generalizzazioni e demonizzare cittadini rispettosi della legge”. 
Questo intervento è significativo perché proviene da un gruppo tipicamente vicino alla difesa delle forze dell’ordine e alla linea dura sulla sicurezza: qui, invece, la NRA ha puntato il dito contro un funzionario federale per aver usato un linguaggio che rischia di legittimare a priori l’uso letale della forza. 
Anche altri gruppi per i diritti sulle armi da fuoco — come Gun Owners of America — hanno espresso posizioni simili, sebbene alcuni abbiano mantenuto un tono più favorevole nei confronti dell’azione dell’ICE pur criticando le dichiarazioni considerate “demonizzanti” nei confronti dell’agenzia. 
Un caso che divide il panorama politico americano
La presa di posizione della NRA si inserisce in un quadro di forte polarizzazione: da un lato, funzionari federali e sostenitori delle forze dell’ordine hanno difeso l’operato degli agenti; dall’altro, molte organizzazioni per i diritti civili, leader politici locali e ora anche settori delle associazioni per il possesso di armi hanno chiesto una indagine trasparente e imparziale. 
Le critiche si concentrano non solo sull’uso della forza da parte dell’ICE ma anche sulle dichiarazioni successive, ritenute da molti precipitose o inadeguate rispetto alla complessità dei fatti. Alcuni osservatori sottolineano che un linguaggio troppo generalizzante, soprattutto nel clima politico e sociale degli Stati Uniti post-2020, può contribuire ad aumentare la sfiducia nelle istituzioni e a esacerbare tensioni già profonde. 
Verso un’indagine completa
In risposta alla morte di Pretti, diversi gruppi e istituzioni – da associazioni per i diritti civili a esponenti del mondo politico locale – hanno chiesto che venga avviata una indagine completa, indipendente e trasparente, in grado di accertare con rigore i fatti e chiarire le dinamiche che hanno portato all’uso letale della forza. 
Questa vicenda sta così tracciando un nuovo terreno di confronto negli Stati Uniti: non più solo tra chi è a favore di un uso restrittivo delle armi da fuoco e chi difende il diritto di possederle, bensì su come devono essere comunicate e gestite le informazioni ufficiali in casi di uso della forza da parte delle autorità.
Un dibattito che, tra polemiche, richieste di giustizia e prese di posizione inusuali da parte di organizzazioni conservatrici, riflette la profonda frattura del dibattito pubblico statunitense su sicurezza, diritti civili e responsabilità delle istituzioni — e che, inevitabilmente, continuerà a essere al centro dell’attenzione nei prossimi giorni.




