La Giunta di Castello di Montegiardino rende noto di aver inviato “un formale sollecito alle Segreterie di Stato competenti e al Congresso di Stato per chiedere un aggiornamento urgente in merito alla procedura di vendita di Villa Filippi”, definita “bene di inestimabile valore storico e identitario per la nostra comunità e per l’intera Repubblica”.
L’iniziativa – si legge nella nota – segue una precedente comunicazione del 27 gennaio, “rimasta ad oggi senza alcun riscontro formale da parte delle Istituzioni centrali”, un silenzio che “rischia di alimentare incertezza e preoccupazione tra i cittadini di Montegiardino riguardo alle sorti di un patrimonio monumentale di tale portata”.
La Giunta richiama quindi quanto deliberato dalla Commissione per la Conservazione dei Monumenti (C.C.M.), sottolineando che “con una delibera del maggio 2025, la Commissione ha infatti negato il nulla osta alla vendita avviata da Cassa di Risparmio, riconoscendo Villa Filippi come una delle rare residenze della piccola aristocrazia rurale sammarinese ancora intatte”. Nello stesso atto, viene evidenziato come la C.C.M. abbia “riscontrato i presupposti di legge affinché l’Eccellentissima Camera possa esercitare il diritto di prelazione sull’immobile, sollecitandone al contempo la messa in sicurezza”.
Alla luce di tali elementi, la Giunta ritiene “imprescindibile una presa di posizione chiara da parte del Congresso di Stato” e chiede di conoscere “lo stato attuale della procedura di alienazione, le determinazioni del Governo in merito all’eventuale esercizio del diritto di prelazione e le garanzie di tutela che si intendono applicare”.
In un’ottica di collaborazione istituzionale, viene inoltre ribadita la disponibilità a istituire “un tavolo tecnico-istituzionale che riunisca tutte le parti coinvolte” per definire “le migliori soluzioni per la salvaguardia e la valorizzazione del bene”.
La Giunta conclude chiedendo “un riscontro scritto entro i prossimi 15 giorni”, confidando che le Istituzioni “dimostrino nei fatti la volontà di garantire trasparenza e tutela dell’interesse pubblico”.




