Istruzione parentale: una nuova legge per tutelare i minori senza limitare la libertà delle famiglie

da | 29 Dic 2025

Colmare un vuoto normativo storico, fare chiarezza dopo i recenti fatti di cronaca e garantire il diritto allo studio.
È questo il cuore del progetto di legge depositato questa mattina da Michela Pelliccioni, che introduce regole chiare sull’istruzione parentale, mantenendo la libertà educativa ma rafforzando le tutele per i minori.

Questa mattina è stato depositato il progetto di legge dedicato alla disciplina dell’istruzione parentale, un tema che a San Marino non è mai stato regolamentato in modo organico. Attualmente, infatti, la normativa si limita a un generico richiamo contenuto in una legge del 1914, che consente l’assolvimento dell’obbligo scolastico anche al di fuori della scuola pubblica, senza però definire criteri, controlli o responsabilità.

I recenti fatti di cronaca, che hanno acceso il dibattito pubblico sul ruolo dello Stato nell’educazione dei minori, hanno evidenziato la necessità di uscire da una zona grigia normativa. Il progetto di legge nasce proprio per rispondere a una domanda centrale: quando l’istruzione può essere considerata una scelta privata e quando, invece, lo Stato deve intervenire per tutelare i diritti dei bambini e dei ragazzi.

La proposta non mette in discussione la libertà di scelta educativa delle famiglie, ma la riconosce formalmente, chiedendo però che tale scelta sia accompagnata da responsabilità, competenze e verifiche. Il testo prevede infatti il rispetto degli obiettivi minimi del programma statale, verifiche annuali, oltre alla dichiarazione delle capacità tecniche ed economiche dei genitori o dei soggetti terzi eventualmente delegati all’istruzione.

L’obiettivo è chiaro: evitare che l’istruzione parentale diventi uno strumento per sottrarsi all’obbligo educativo, garantendo al tempo stesso percorsi alternativi validi, personalizzati e coerenti con i bisogni dei minori. Un modello che valorizza autonomia, creatività e sviluppo individuale, senza rinunciare alla socializzazione e alla crescita culturale.

Istruzione ed educazione restano un interesse pubblico primario, e il progetto di legge riafferma il ruolo dello Stato come garante di questo diritto fondamentale. Non un’ingerenza nella vita familiare, ma una cornice di regole che protegge i più giovani e rafforza la qualità complessiva del sistema educativo.
Il Consigliere Pelliccioni annuncia che saranno a breve depositati altri provvedimenti di legge, con particolare riguardo alle cause di separazione che toccano gli interessi, anche patrimoniali, dei minori. Interventi a 360 gradi a protezione dei più giovani.

 

IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO:

Nuova Legge sull’istruzione parentale, libertà della famiglia senza dimenticare l’interesse dei minori ad un’istruzione adeguata.

In data odierna ho depositato il progetto di Legge dedicato alla disciplina dell’istruzione parentale.
I recenti fatti di cronaca hanno portato alla ribalta il problema dell’assolvimento dell’obbligo scolastico al di fuori del circuito della scuola.
A San Marino la materia non è regolamentata, ad eccezione di un semplice richiamo fatto da un articolo di legge del 1914 che permette anche di assolvere l’obbligo d’istruzione per mezzo di scuole private o attraverso l’insegnamento della famiglia.
Il caso della famiglia che vive nel bosco ha aperto un dibattito importante sulle misure in cui lo Stato debba intervenire in tema di istruzione ed educazione dei figli e fino a che punto ciò possa essere considerato un “affare privato” e quando invece vadano attivate misure di protezione nei confronti dei minori.
Considerato che è in aumento il numero dei genitori che decidono di non mandare i figli a scuola e che agli stessi viene così attribuito un livello complessivo di competenze, sul piano didattico e relazionale, maggiore rispetto a quello dei docenti, considerato altresì il ruolo fondamentale che lo Stato deve esercitare per garantire un efficiente ed efficace livello di istruzione giovanile, va in primo luogo considerato il carico di lavoro che i genitori, o soggetti terzi delegati, devono sobbarcarsi in seguito a questa opzione, soprattutto per chi provvede in prima persona all’istruzione dei figli.
In considerazione della valenza d’interesse pubblico che rivestono l’istruzione e l’educazione, l’obiettivo che si pone questo progetto di Legge è quello di continuare a garantire la libertà di scelta educativa alle famiglie, permettendo loro di istruire i figli in modo personalizzato, ma assicurando che vengano rispettati gli obiettivi minimi del programma statale, attraverso verifiche annuali e la dichiarazione delle capacità tecniche/economiche dei genitori o gli esercenti la responsabilità genitoriale e quelle tecnico/organizzative dei terzi delegati, con l’obiettivo di disciplinare anche rigorose procedure e controlli, tutelando in questo modo il diritto allo studio e lo sviluppo integrale del minore, garantendo altresì che l’istruzione parentale non sia un modo per sottrarsi all’obbligo educativo, ma un percorso alternativo valido che rispetti i ritmi individuali dei figli e ne promuova autonomia, creatività e socializzazione.
Istruire i figli oggi significa bilanciare i valor tradizionali con le sfide moderne, ma con la consapevolezza che con l’istruzione si consegnano ai figli le chiavi del loro, ma anche del nostro futuro. In tutto ciò lo Stato non può essere relegato a semplice spettatore, ma deve diventare il garante della nostra risorsa più preziosa.

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