Teheran alza il tono nei confronti di Washington e avverte che un’intesa potrà arrivare solo se gli Stati Uniti rinunceranno a quelle che definisce “pretese eccessive”. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, dopo i colloqui di Ginevra, ha sottolineato in un confronto con il capo della diplomazia egiziana Badr Abdelatty la necessità di maggiore realismo e serietà da parte americana, invitando a evitare errori di calcolo che potrebbero compromettere il dialogo.
Sul fronte statunitense, il vicepresidente JD Vance ha spiegato che Donald Trump sta ancora valutando le opzioni sull’Iran. In un’intervista al Washington Post ha escluso che gli Stati Uniti possano essere trascinati in un conflitto prolungato in Medio Oriente. Vance si è detto scettico rispetto agli interventi militari e ha ribadito che la via diplomatica resta preferibile, anche se molto dipenderà dalle prossime mosse di Teheran.




