La guerra in Medio Oriente continua ad allargarsi e rischia di avere conseguenze pesanti sull’economia mondiale. A lanciare l’allarme è il direttore dell’Agenzia internazionale dell’energia, Fatih Birol, che parla di una “grave minaccia” destinata a colpire tutti i Paesi sul fronte energetico.
Nel frattempo, sul campo si registrano nuovi episodi di violenza. In Iran, un attacco contro una stazione radio nel sud del Paese ha provocato un morto e un ferito, secondo fonti ufficiali di Teheran, che accusano forze israeliane e statunitensi di aver colpito l’impianto.
La situazione si complica ulteriormente sul piano militare. Per la prima volta dall’inizio del conflitto, un missile balistico iraniano avrebbe raggiunto il territorio libanese, segnale di un possibile allargamento dello scontro oltre Israele.
Non solo fronte esterno. Anche in Cisgiordania si registrano tensioni: scontri e disordini provocati da civili israeliani hanno richiesto l’intervento delle forze di sicurezza. Alcuni sospetti sono stati fermati, mentre si contano feriti tra i palestinesi e un agente israeliano.
Il quadro resta estremamente instabile, con il rischio concreto che il conflitto si estenda ulteriormente e aggravi una crisi energetica già in atto a livello globale.




