L’effetto della guerra in Medio Oriente si fa sentire con forza sui mercati finanziari. Le borse europee si muovono in territorio negativo, mentre cresce la preoccupazione degli investitori per l’escalation del conflitto.
A colpire è soprattutto l’impennata dello spread tra Btp e Bund, salito a 101 punti base, livello che non si vedeva da maggio 2025 e che segnala un aumento della tensione sul debito italiano.
Parallelamente, continua la corsa del petrolio. Il Brent sale oltre i 113 dollari al barile, con un rialzo superiore al 2%, trascinando verso l’alto anche i prezzi dei carburanti, destinati a pesare su famiglie e imprese.
Il quadro resta incerto, con i mercati che reagiscono in tempo reale agli sviluppi geopolitici: energia e finanza sotto pressione, mentre l’Europa si prepara a una nuova giornata difficile in Borsa.




