Si riapre un passaggio delicato sul fronte giudiziario nella vicenda della morte di Luca Perazzini e Cristian Gualdi, i due alpinisti di Santarcangelo deceduti nel dicembre 2024 durante un’escursione sul Gran Sasso. Il Gip di Teramo ha infatti fissato per il 7 maggio l’udienza sull’opposizione presentata contro la richiesta di archiviazione dell’inchiesta.
A chiedere che il caso non venisse chiuso sono stati gli avvocati Francesca Giovanetti e Luca Greco, legali dei familiari, che nelle scorse settimane hanno depositato formale opposizione. Al centro resta la dinamica di quei drammatici momenti in quota, quando i due amici erano rimasti bloccati dopo essere scivolati in un canalone, mentre il maltempo rendeva estremamente difficili i soccorsi.
Nell’indagine aperta dalla Procura di Teramo era finito sotto inchiesta, con l’ipotesi di omicidio colposo, il delegato di zona del soccorso alpino abruzzese. Secondo gli inquirenti, però, non sarebbero emersi elementi sufficienti per contestare responsabilità penali, motivo per cui era stata avanzata la richiesta di archiviazione.
Una lettura che però non convince i familiari delle vittime. Secondo la linea sostenuta dalla difesa, infatti, un’attivazione diversa e più tempestiva dei mezzi aerei dell’Aeronautica militare avrebbe potuto forse cambiare l’esito di quella tragedia. Sarà ora il giudice a decidere se archiviare definitivamente il fascicolo oppure disporre ulteriori approfondimenti.




