Giuseppe Maria Morganti (Libera): Dopo aver ascoltato previsioni così cupe e interventi che sembrano voler difendere un’economia del passato ormai superata, mi sento di dire che l’accordo di associazione è lo strumento necessario affinché i passi avanti della Repubblica siano ancora più incisivi rispetto a quanto fatto finora. Questa incisività fa comprensibilmente paura a chi ha usufruito di un sistema opaco, mentre dà spazio a chi vuole investire in creatività, trasparenza e onestà, termini che devono tornare centrali per lo sviluppo. Voglio chiarire alcuni punti fondamentali per fugare le fake news: con questo accordo non dovremo adeguarci ai parametri di Maastricht sul deficit al 3 per cento o sul debito al 60 per cento del PIL, né dovremo aderire ciecamente a Schengen perché la permeabilità dei confini sarà gestita secondo parametri precisi che qualificano l’accordo stesso. Non abbiamo accettato passivamente tutto ciò che l’Europa ha imposto; i quattro Segretari agli Esteri che si sono succeduti hanno sempre difeso le prerogative della nostra piccola realtà e queste sono state comprese dagli organi europei. Dire che dovremo uniformare il sistema fiscale è una baggianata totale: potremo mantenere politiche fiscali competitive esattamente come fanno altri Stati membri. L’Alto Commissario della Commissione di Venezia ci ha rassicurato sul fatto che manterremo l’autonomia nelle decisioni relative all’applicazione delle regole. Non possiamo pretendere di partecipare a una partita di calcio o di tennis a Wimbledon imponendo le nostre regole personali all’arbitro e agli altri giocatori. Questo accordo darà il colpo di spugna definitivo a quella realtà opaca che ci ha lasciato un debito pubblico incredibile e una credibilità caduta sotto i tacchi. Dobbiamo attrezzare le nostre imprese per affrontare un mercato di 400 milioni di persone e riformare la pubblica amministrazione gradualmente, anche se avremmo dovuto muoverci con più tempestività in passato. Il vantaggio strategico enorme sarà sbloccare il sistema finanziario grazie all’addendum con l’Italia, permettendo l’approvvigionamento di liquidità a tassi migliori per famiglie e imprese e attirando investimenti seri nel settore finanziario che non abbiano fini strani. Libera è orgogliosamente al fianco del Segretario Beccari in questa battaglia, pur mantenendo un ruolo di pungolo critico per ottenere il miglior risultato possibile. Riguardo all’informazione, non credo si debbano chiudere i media anche se diffondono fake news contro di me o ci attaccano ferocemente; la risposta deve essere il pluralismo, potenziando le voci alternative e rafforzando il servizio pubblico che oggi è troppo debole. La libertà è un principio base di San Marino e va rispettata contrastando la violenza verbale con la forza della verità e delle competenze.
I Capitani Reggenti in visita a New York per il 91° anniversario della Fratellanza Sammarinese
I Capitani Reggenti Matteo Rossi e Lorenzo Bugli sono in partenza per New York per una visita...




