Giovagnoli eletto vicepresidente della Commissione di Monitoraggio del Consiglio d’Europa

da | 27 Gen 2026

Un nuovo incarico a livello internazionale per Gerardo Giovagnoli, eletto Vicepresidente della Commissione di Monitoraggio dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. L’elezione è avvenuta nel corso della seduta di apertura dei lavori della Commissione, svoltasi ieri a Strasburgo, su indicazione del Gruppo dei Socialisti, Democratici e Verdi.

Come sottolineato dal Partito dei Socialisti e dei Democratici, la nomina rappresenta “una conferma della stima e della fiducia maturate nel tempo nei confronti del lavoro svolto dal nostro rappresentante in ambito internazionale”. Un passaggio che riconosce l’attività portata avanti negli anni da Giovagnoli all’interno dell’Assemblea Parlamentare.

La Commissione di Monitoraggio svolge un ruolo centrale nell’architettura del Consiglio d’Europa: è l’organismo incaricato di “verificare l’adempimento degli obblighi assunti dagli Stati membri, il rispetto della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle altre Convenzioni del Consiglio d’Europa, nonché l’osservanza degli impegni che ogni Paese prende al momento della propria adesione”. Un compito definito dallo stesso partito come “delicato e fondamentale”, perché incide direttamente sulla tutela dei diritti, sulla qualità delle istituzioni democratiche e sullo Stato di diritto nello spazio europeo.

Secondo i Socialisti e Democratici, l’elezione di Giovagnoli a vicepresidente “rappresenta un riconoscimento significativo dell’impegno profuso in questi anni a Strasburgo, della competenza dimostrata e della costanza con cui ha seguito i dossier più rilevanti”, svolgendo il proprio ruolo “con serietà e spirito di servizio nell’interesse del nostro Paese e dei valori che ispirano la famiglia socialista e democratica europea”.

Nel messaggio diffuso dal partito non mancano gli auguri per il nuovo incarico: “Al compagno Gerardo Giovagnoli rivolgiamo i nostri più sinceri auguri di buon lavoro per questo nuovo e importante incarico, certi che saprà svolgerlo con responsabilità, equilibrio e determinazione, contribuendo in modo concreto al rafforzamento dei principi di democrazia, diritti umani e cooperazione che sono alla base del Consiglio d’Europa”.

Il riconoscimento, datato San Marino, 27 gennaio 2026, segna un ulteriore passaggio nel percorso istituzionale di Giovagnoli all’interno degli organismi europei.

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