Le Giornate Medievali, tra le manifestazioni storiche più longeve e conosciute, rischiano concretamente di non essere organizzate nel 2026. A prospettare questa possibilità è stato il Segretario di Stato al Turismo, Federico Pedini Amati, intervenendo nel corso della conferenza stampa odierna del Congresso di Stato.
Nel suo intervento, il Segretario ha spiegato che le attuali condizioni dei conti pubblici e le esigenze di spending review rendono necessari interventi immediati sulla programmazione degli eventi. In questo quadro, ha riferito che per l’anno prossimo si starebbe valutando di evitare alcune manifestazioni e che, tra queste, le Giornate Medievali risultano l’evento più esposto al rischio di cancellazione.
Pedini Amati ha motivato questa ipotesi richiamando la durata della manifestazione, articolata su tre giorni, e il costo complessivo particolarmente rilevante, elementi che pesano in modo significativo sul bilancio della Segreteria di Stato al Turismo. I tagli recentemente subiti impongono quindi, secondo quanto riferito, scelte obbligate, con la necessità di rinunciare ad alcune iniziative per mantenere l’equilibrio finanziario.
Pur riconoscendo i risultati positivi in termini di affluenza, con numeri di visitatori particolarmente elevati nelle ultime edizioni, il Segretario ha fatto presente che la sostenibilità economica resta il criterio prioritario. Il governo, ha spiegato, sta ancora valutando la situazione, ma l’orientamento emerso durante la conferenza stampa appare indirizzato verso la cancellazione dell’edizione 2026 come misura utile a contenere la spesa pubblica.




