Gino Cecchettin ha incontrato questa mattina, 12 gennaio 2026, gli studenti delle classi quarte e quinte delle Scuole Superiori e delle classi terze del Centro di Formazione Professionale della Repubblica di San Marino. L’incontro si è svolto al Teatro Concordia, a Borgo Maggiore, ed è stato dedicato al tema “Educare al rispetto”.
L’iniziativa è stata organizzata dalla Centrale Sindacale Unitaria con il patrocinio della Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, inserendosi nel calendario delle attività promosse a San Marino contro la violenza sulle donne in occasione del 25 novembre 2025, sotto il tema “Ogni donna ha il diritto di rifiorire”. L’evento ha rappresentato un momento di riflessione condivisa sul contrasto alla violenza di genere e sulla promozione, tra i più giovani, di una cultura fondata sul rispetto e sull’uguaglianza.
Nel corso dell’incontro, Gino Cecchettin ha ripercorso la storia della figlia Giulia Cecchettin, giovane studentessa di ingegneria biomedica uccisa dall’ex fidanzato nel novembre 2023. Un episodio che ha profondamente colpito l’opinione pubblica italiana e internazionale, aprendo un ampio dibattito sul tema della violenza di genere. Il racconto è stato accompagnato da un messaggio rivolto alle nuove generazioni, con l’obiettivo di stimolare consapevolezza e responsabilità.
Durante l’incontro è stato presentato anche il libro Cara Giulia, pubblicato nel 2024, una lunga lettera scritta dal padre alla figlia. Il volume si inserisce nel percorso di impegno civile promosso dalla Fondazione Giulia Cecchettin, nata dalla volontà della famiglia di trasformare il dolore in un’azione concreta di prevenzione e sensibilizzazione. I proventi del libro sono destinati a sostenere iniziative educative rivolte alle scuole, con l’obiettivo di contribuire a evitare il ripetersi di tragedie simili.
La Fondazione opera attraverso campagne di sensibilizzazione e progetti educativi orientati alla promozione dei valori di integrità, rispetto dei diritti umani e responsabilità sociale, con l’intento di favorire una società più consapevole e sicura.
Nel corso della mattinata è intervenuto anche il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Teodoro Lonfernini, che ha sottolineato il valore della testimonianza proposta agli studenti: “La testimonianza di Gino Cecchettin si pone come un potente messaggio di impegno e di speranza, proiezione concreta di una volontà precisa, quella di condividere il proprio dolore cercando di affrontarlo e renderlo costruttivo perché possa essere di aiuto alle giovani e ai giovani del nostro Paese, per costruire un futuro in cui ogni donna possa sentirsi al sicuro e rispettata”.




