Gian Nicola Berti (AR): “Massima trasparenza e una Commissione d’inchiesta per fare piena luce sul Piano parallelo””

da | 16 Mar 2026

Gian Nicola Berti (AR): Una breve comunicazione anche per spiegare, a nome della maggioranza, il risultato di un lavoro che abbiamo portato avanti nelle scorse settimane, finalizzato alla redazione di un testo di legge costituzionale attraverso il quale si vuole istituire una Commissione d’inchiesta con poteri inquirenti, con l’obiettivo di verificare tutto quanto accaduto nelle vicende legate alla cessione da parte dell’Ente Cassa di Faetano e al cosiddetto piano parallelo.  Credo che queste settimane, al di là di quanto accaduto nella scorsa sessione consiliare – nella quale la maggioranza, è vero, è scivolata per la mancata tempestività nella presentazione di un ordine del giorno – abbiano comunque rappresentato un tempo utile per lavorare e per rimediare a quell’inconveniente. Come Alleanza Riformista abbiamo infatti depositato la mattina successiva un progetto di legge costituzionale proprio per dimostrare che all’interno della maggioranza la volontà di andare avanti sulla Commissione d’inchiesta era ed è assolutamente piena.  Qui infatti si fa riferimento a questioni che riguardano interessi primari dello Stato, che sarebbero stati messi a repentaglio attraverso comportamenti che, secondo le ipotesi inquisitorie del tribunale, configurerebbero reati gravissimi, quali il tradimento nei confronti della nostra Repubblica, nei quali potrebbero essere coinvolti anche esponenti politici. Da questo punto di vista credo che la risposta della politica, lo abbiamo detto anche in aula, non potesse che essere quella di una risposta il più possibile coesa e condivisa.  È evidente che ci sono state reazioni legittime, comprensibili e anche logiche, ma oggi questi eventi ci consentono di riflettere con maggiore consapevolezza, anche alla luce del fatto che in Commissione Giustizia è stata data la possibilità di accedere al materiale che è stato desecretato dal tribunale e che quindi è già nelle mani degli imputati e delle parti civili. Tra queste parti civili vi è anche lo Stato e il Segretario di Stato per la Giustizia ha giustamente cercato di garantire la massima trasparenza, proprio per eliminare suggestioni, speculazioni o comportamenti poco degni della serietà che la politica dovrebbe mantenere su vicende di questo tipo.  Si tratta quindi di un approccio, quello della maggioranza, assolutamente responsabile, così come responsabile è stato l’atteggiamento del Segretario di Stato per la Giustizia, che ha scelto una linea di apertura e di trasparenza, evitando qualsiasi forma di oscurantismo. Ritengo che proprio la trasparenza rappresenti uno degli elementi qualificanti dell’azione di questa maggioranza.  In settimana abbiamo assistito anche a un fatto particolarmente singolare, cioè la pubblicazione di una sentenza che sembrerebbe affermare che il piano parallelo sia inesistente o quantomeno privo di consistenza. Per il rispetto che nutro verso l’attività del tribunale, e anche per l’esperienza maturata nel tempo, ho imparato che quando l’inquirente afferma una cosa e un giudice ne afferma un’altra non è detto che abbia necessariamente ragione uno solo dei due. Sarà quindi necessario approfondire con attenzione i fatti. Chi avrà la possibilità di farlo potrà rendersi conto dello stato delle indagini e del lavoro svolto dal tribunale. Il fatto che vi sia già stata una desecretazione degli atti dimostra che l’attività investigativa è ormai in una fase piuttosto avanzata. Questo elemento ha consentito anche di risolvere una discussione che era emersa all’interno della maggioranza sul quando far partire i lavori della Commissione d’inchiesta.  Nella logica del massimo rispetto delle prerogative dell’altro potere dello Stato, cioè quello giudiziario, si è ritenuto opportuno che la Commissione d’inchiesta venga istituita nel più breve tempo possibile, ma che inizi concretamente il proprio lavoro nel momento in cui si sarà conclusa la fase inquirente e vi sarà il deposito degli atti. In questo modo la Commissione potrà partire con una base documentale già consolidata, valorizzando il lavoro svolto dai magistrati e dalle forze dell’ordine ed evitando al tempo stesso sovrapposizioni tra l’attività giudiziaria e quella politica.  È infatti evidente che la politica, per sua natura, può trovarsi in una situazione di potenziale conflitto di interessi: potrebbe esserci chi cerca di attribuire responsabilità ad altri o chi tenta di autoassolversi. Avere quindi un organismo terzo, dotato di professionalità, indipendenza e terzietà, consente di svolgere un lavoro più equilibrato e credibile nell’accertamento dei fatti.  Ritengo quindi che la maggioranza abbia trovato un punto di equilibrio e sia arrivata alla presentazione di questo progetto di legge costituzionale. La scelta della legge costituzionale non è casuale: abbiamo voluto uno strumento con la massima forza giuridica possibile, diverso dalla legge qualificata proposta dall’opposizione, perché riteniamo che questa Commissione debba avere tutti i poteri necessari per fare piena luce sui fatti che sono emersi e che sono arrivati agli onori della cronaca.  La maggioranza ha inoltre stabilito che questa Commissione d’inchiesta verrà attivata nella sessione consiliare di aprile 2026, con una procedura d’urgenza, proprio per evitare qualunque forma di speculazione su questa vicenda.  Infine, da qui ad aprile, vi sarà la massima disponibilità da parte della maggioranza ad aprire un confronto con le opposizioni affinché possano contribuire alla definizione del progetto di legge e condividerne i contenuti. Questa vicenda, infatti, non dovrebbe avere un carattere politico, se non nel caso in cui emergessero eventuali responsabilità individuali. Mi auguro che non sia così e che possa trovare conferma la lettura secondo cui non vi sarebbe nulla di sostanziale. Se invece così non fosse, si tratterebbe di comportamenti di singoli che non hanno compreso il dovere di fedeltà nei confronti della Repubblica.  Per questo motivo ritengo che la Commissione d’inchiesta rappresenti uno strumento importante e che la maggioranza sia pienamente disponibile ad accogliere eventuali contributi anche da parte delle opposizioni, affinché questo organismo possa operare con il massimo dei poteri e con il più ampio consenso possibile.

Condividi su:

Puoi leggere questo articolo gratuitamente grazie al contributo di

Articoli correlati

Panoramica privacy
Insider.sm

Questo sito utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni essenziali, come riconoscerti quando torni sul nostro sito e aiutare il nostro team a capire quali sezioni trovi più interessanti e utili.

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.