Nel colloquio svoltosi sabato 17 gennaio, le organizzazioni sindacali sammarinesi e una rappresentanza dell’Ufficio di Presidenza del CSIR hanno incontrato la senatrice Domenica Spinelli, esprimendo una valutazione positiva sul comunicato diffuso dopo il suo confronto con il Segretario di Stato Gatti. Secondo i sindacati, il documento è “positivo nella forma e nella sostanza”.
Nel merito, viene apprezzato il richiamo al fatto che “il ruolo contrattuale e di rappresentanza compete ai sindacati” e, sul piano concreto, la necessità di riportare alla realtà “gli entusiasmi seguiti all’approvazione di un odg da parte del Parlamento italiano”, chiarendo che servono provvedimenti specifici per i pensionati ex frontalieri, ancora gravati dalle cartelle esattoriali dell’Agenzia delle Entrate dell’Emilia-Romagna.
I sindacati hanno ricordato che la Corte di Cassazione ha più volte chiarito che tutte le pensioni rientrano nel sistema di sicurezza sociale. Da qui la richiesta di “una soluzione politica immediata”, senza attendere l’esito giudiziario, per ristabilire il principio secondo cui gli assegni previdenziali degli ex lavoratori frontalieri devono essere tassati esclusivamente a San Marino.
Rispetto alla proposta del Governo italiano di modificare la Convenzione introducendo la tassazione concorrente sulle pensioni, le organizzazioni sindacali hanno ribadito che, in attesa della conclusione delle trattative, è necessario un diverso approccio per gli attuali pensionati. In particolare, è stata confermata la richiesta che un eventuale “conguaglio fiscale” a favore dell’erario italiano sia contenuto, in linea con quanto previsto per pensionati ex frontalieri di altri Paesi confinanti.
Nel corso dell’incontro, CSdL, CDLS e USL hanno inoltre riferito di aver chiesto al Governo sammarinese il riconoscimento anche ai frontalieri del diritto ai permessi retribuiti per l’assistenza a familiari non autosufficienti, soprattutto per chi non ha parenti che possano usufruirne in Italia. Una richiesta avanzata “pur auspicando il raggiungimento della reciprocità” attraverso modifiche alla Convenzione del 1974. I sindacati hanno sottolineato che “i diritti fondamentali delle persone non possono essere merce di scambio nelle trattative tra Stati”.
Le parti hanno convenuto sulla necessità di rafforzare il dialogo tra i Governi, per individuare soluzioni a breve termine, parallelamente all’accelerazione del confronto sulla revisione delle Convenzioni, che richiede tempi più lunghi per definizione e ratifica parlamentare.
Restano aperti anche altri temi, tra cui la parità di trattamento sugli ammortizzatori sociali e il riconoscimento integrale del credito d’imposta sul reddito da lavoro frontaliero in Italia. Su questi aspetti, i sindacati hanno espresso apprezzamento per la disponibilità della senatrice Spinelli a verificare la possibilità di un incontro con il viceministro Maurizio Leo.
Il documento è firmato dai Segretari Generali di CSdL, CDLS e USL, Enzo Merlini, Milena Frulli e Francesca Busignani, e dai componenti dell’Ufficio di Presidenza del CSIR San Marino – Emilia-Romagna – Marche, Agostino D’Antonio, Alessandro Stacchini, Daniele Tomasetti e Valeria Podrini.




