Fine vita, l’Associazione Emma Rossi conclude il confronto con i partiti

da | 7 Mar 2026

Si è concluso il ciclo di incontri promosso dall’Associazione Emma Rossi con le forze politiche e con alcune realtà della società civile della Repubblica di San Marino sul progetto di legge di iniziativa popolare relativo al fine vita.

Nel comunicato diffuso dall’associazione si legge che il confronto si è svolto nelle ultime settimane con diversi gruppi consiliari. In particolare “da ultimo ha incontrato una delegazione del Gruppo Consiliare di Alleanza Riformista il 2 marzo u.s. e una delegazione del Gruppo Consiliare del Partito Democratico Cristiano Sammarinese il 5 marzo u.s.”.

Secondo quanto riportato nella nota, “entrambi gli incontri hanno evidenziato una disponibilità reciproca al dialogo e all’approfondimento, pur partendo da sensibilità e opinioni differenti sul testo di legge proposto”. Il progetto di legge presentato dall’associazione è finalizzato a tutelare i diritti delle persone malate e in fase terminale e introduce la possibilità delle disposizioni anticipate di trattamento sanitario.

Il confronto ha coinvolto anche il mondo associativo e religioso. Nel comunicato si legge che “l’Associazione nella serata di martedì 3 marzo ha incontrato anche una rappresentanza del Coordinamento delle Aggregazioni Laicali del Vicariato di San Marino per un confronto sul merito del progetto di legge e sulle preoccupazioni pubblicamente sollevate dallo stesso Coordinamento”.

L’incontro, secondo quanto riferito dall’associazione, ha consentito un chiarimento delle rispettive posizioni. “Il confronto ha permesso di chiarire le rispettive posizioni in modo costruttivo e di condividere la volontà di dotare la Repubblica di una legge che parli il linguaggio del diritto e dell’umanità e offra indicazioni chiare ai malati e alle loro famiglie, agli operatori sanitari e all’opinione pubblica in generale”, si legge nel comunicato.

L’Associazione Emma Rossi ha espresso inoltre “il proprio ringraziamento a tutte le forze politiche e alle aggregazioni laicali che hanno accettato l’invito al confronto loro rivolto”.

Nel documento si sottolinea l’importanza del dialogo nel percorso legislativo. “Il dialogo, l’ascolto reciproco e il rispetto delle opinioni lealmente espresse sono la base per poter costruire un percorso che permetta la definizione da parte del Consiglio Grande e Generale di un testo di legge che prescinda da logiche di contrapposizione e di convenienza di parte”, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione condivisa nell’interesse dei cittadini.

L’associazione conferma infine la propria disponibilità a proseguire il confronto durante l’iter parlamentare del progetto di legge. Nel comunicato si precisa che l’organizzazione è pronta “ad approfondire il confronto avviato e anche a collaborare ad eventuali miglioramenti al testo depositato, nel momento in cui il progetto di legge approderà alla discussione in Consiglio Grande e Generale”.

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